Attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati: rischi IoT e come proteggersi
Gli attacchi informatici del 2 novembre 2026 ai sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati europei, compresi alcuni punti vendita italiani, dimostrano come la vulnerabilità degli oggetti connessi a Internet possa provocare danni materiali, interruzioni delle attività e rischi per la sicurezza delle persone. Un caso emblematico per comprendere le criticità dell’Internet of Things (IoT), le contromisure necessarie e le nuove responsabilità introdotte dalla normativa europea sulla cybersicurezza.
Luca Frabboni – Maat Srl
Dai frigoriferi dei supermercati una nuova lezione sulla sicurezza informatica
Quando si parla di attacchi informatici, l’attenzione si concentra generalmente sul furto di dati personali, sui ransomware che bloccano i sistemi aziendali o sulle frodi finanziarie. Gli episodi verificatisi nelle ultime settimane in Europa dimostrano, tuttavia, che le conseguenze di un attacco possono andare ben oltre la compromissione delle informazioni digitali e coinvolgere direttamente le apparecchiature utilizzate nelle attività quotidiane.
Il 2 novembre 2026 diversi supermercati europei hanno subito attacchi ai sistemi di refrigerazione, con la modifica da remoto dei parametri di funzionamento di frigoriferi e congelatori. Le temperature degli impianti sono aumentate improvvisamente, determinando il deterioramento di prodotti alimentari, perdite economiche e, in alcuni casi, la temporanea sospensione delle attività commerciali.
Secondo le notizie diffuse da Reuters, RaiNews ed Euronews, gli episodi hanno coinvolto esercizi commerciali in Belgio, Svezia, Irlanda, Lussemburgo, Estonia e Paesi Bassi, interessando catene della grande distribuzione come Delhaize, Carrefour, ICA e Coop.
…Attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati: rischi IoT e come proteggersiLeggi altro »
Attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati: rischi IoT e come proteggersi Leggi tutto »





