PATCH DAY GENNAIO 2023 – Interruzione dei servizi informatici del settore civile dalle ore 17:30 del 27.01.2023 alle ore 8.00 del 30.01.2023

Fonte: Portale dei Servizi Telematici – 25 gennaio 2023

Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all’interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale con le seguenti modalità temporali:

Riforma del processo civile: Nuova disciplina transitoria e processo telematico

La Legge 29 dicembre 2022 n.197 ha modificato la disciplina transitoria di cui all’art.35 del D.Lgs. 10 ottobre 2022 n.149 impattando sull’iter di entrata in vigore della riforma del codice di procedura civile.

Qui di seguito si riporta una schema redatto a cura dell’avv. Chiara Imbrosciano come strumento di ausilio alla lettura ragionata del novellato art. 35.

PATCH DAY GENNAIO 2023 – Interruzione dei servizi informatici del settore civile dalle ore 17:30 del 09.01.2023 alle ore 10.00 del 10.01.2023

Fonte: Portale dei Servizi Telematici – 9 gennaio 2023

Per attività di manutenzione straordinaria si procederà all’interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale con le seguenti modalità temporali:

PATCH DAY DICEMBRE 2022 – Interruzione dei servizi informatici del settore civile, del Portale dei Servizi Telematici e del Portale del Processo Penale Telematico. Modifiche correttive

Fonte: Portale dei Servizi Telematici – 14 dicembre 2022

Per attività di manutenzione programmata si procederà all’interruzione dei sistemi civili al servizio di tutti gli Uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, nonché del Portale dei Servizi Telematici e del Portale delle Vendite Pubbliche, incluso il Portale del Processo Penale Telematico, con le seguenti modalità temporali:

Gazzetta Ufficiale, 17 ottobre 2022 n. 243: La Riforma del processo civile 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 di “Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata“.

La disciplina transitoria è dettata dall’art. 35 che distingue le misure che hanno effetto dal 1 gennaio 2023 da quelle che si applicheranno ai procedimenti instaurati dopo il 30 giugno 2023. E in particolare:

  1. Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni
    anteriormente vigenti.
  2. Salvo quanto previsto dal secondo periodo, le disposizioni di cui agli articoli 127, terzo comma, 127 -bis e 127 -ter del codice di procedura civile, quelle previste dal Capo I del Titolo V -ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, nonché l’articolo 196 -duodecies delle medesime disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, introdotte dal presente decreto hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2023 e da tale data si applicano ai procedimenti civili pendenti davanti al tribunale, alla corte di appello e alla Corte di cassazione. Gli articoli 196 -quater e 196 -sexies delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile si applicano ai dipendenti di cui si avvalgono le pubbliche amministrazioni per stare in giudizio personalmente dal 30 giugno 2023.
  3. Davanti al giudice di pace e al tribunale superiore delle acque pubbliche le disposizioni di cui al comma 2, primo periodo, si applicano a decorrere dal 30 giugno 2023, anche ai procedimenti pendenti a tale data, fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 127, terzo comma, 127 -bis e 127 -ter che hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2023 anche per i procedimenti civili pendenti a tale data. Con uno o più decreti non aventi natura regolamentare il Ministro della giustizia, accertata la funzionalità dei relativi servizi di comunicazione, può individuare gli uffici nei quali viene anticipato, anche limitatamente a specifiche categorie di procedimenti, il termine di cui al primo periodo.
  4. Ai procedimenti civili pendenti davanti agli uffici giudiziari diversi da quelli di cui ai commi 2 e 3 le disposizioni di cui al comma 2, primo periodo, si applicano a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dei decreti, non aventi natura regolamentare, con i quali il Ministro della giustizia accerta la funzionalità dei relativi servizi.
  5. Le norme di cui ai capi I e II del titolo III del libro secondo del codice di procedura civile, come modificate dal presente decreto, si applicano alle impugnazioni proposte avverso le sentenze depositate successivamente al 30 giugno 2023

Tra le disposizioni che hanno effetto a decorrere dal 1 gennaio 2023 per i procedimenti civili pendenti a tale data vi sono quelle relative allo svolgimento dell’udienza in videoconferenza e alla sostituzione dell’udienza con il deposito telematico di note scritte.