Breve interruzione dei servizi informatici del settore civile – venerdì 02/08/2019 fascia oraria 14:30 – 16:30

Si comunica che per urgenti ed improrogabili interventi sui sistemi potrà verificarsi una breve interruzione dei servizi informatici dei sistemi del civile esposti dal Portale dei Servizi Telematici della durata stimata di alcuni minuti, nella fascia oraria 14:30 – 16:30 di venerdì 2 agosto 2019.
Si precisa che la breve interruzione dei servizi non pregiudicherà il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni.
Durante tale attività potrebbero verificarsi delle momentanee interruzioni delle funzionalità del portale dei servizi telematici come la consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni, il servizio di pagamenti telematici, compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite, nonché il servizio di pubblicazione delle inserzioni di vendita sul Portale delle Vendite.

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PCT: statistiche e stato dell’arte

Sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici le statistiche aggiornate relative al processo civile telematico.

Da giugno 2018 a maggio 2019 sono stati gestiti 15 milioni di depositi telematici (di cui circa 9.200.00 atti di professionisti esterni ed 5.800.000 provvedimenti di magistrati).

Il maggior incremento (+21%) è stato segnato dagli atti nativi digitali depositati dai magistrati, mentre, per quanto riguarda i depositi dei soggetti esterni (avvocati e professionisti) la crescita, a cinque anni dall’obbligatorietà del processo civile telematico, è più contenuta (+8,72%).

Oltre 20 milioni le comunicazioni telematiche inviate dagli Uffici Giudiziari e fino a 12 milioni di accessi al giorno per la consultazione dei fascicoli informatici.

Notizie positive anche sul fronte pubblici elenchi. Il ReGinDE supera quota 1 milione 150 mila soggetti attivi. Dei 257.434 avvocati iscritti, il 95% ha un indirizzo PEC (244.884). Crescono lentamente le Pubbliche Amministrazioni iscritte nel relativo registro: 1.756 PP.AA., di cui 1.147 con indirizzo PEC. Resta grande la distanza con i numeri dell’Indice PA, che comprende ben 2.140 amministrazioni centrali e 20.767 amministrazioni locali censite.

Crescono, infine, anche i pagamenti telematici, che nel periodo analizzato superano quota 500 mila, per un incasso totale di oltre 72 milioni di euro.

Ministero della Giustizia – Processo civile telematico. Stato dell’arte. Dati al 31 maggio 2019

Interruzione servizi informatici settore civile del Distretto di Bologna

Si comunica che nell’ambito dell’ordinaria attività di aggiornamento, miglioramento ed upgrade dei sistemi del civile del distretto di Bologna si procederà alla interruzione degli stessi di tutti gli uffici giudiziari del distretto di Corte di Appello di Bologna dalle ore 17:00 del giorno 25 Luglio 2019 e sino, presumibilmente, alle ore 9:00 del giorno 29 Luglio 2019.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Durante la summenzionata interruzione programmata non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici del distretto coinvolto dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM.

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Interruzione servizi informatici settore civile modifiche correttive – Luglio 2019

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche correttive sui sistemi del civile si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:

  • per tutti gli uffici giudiziari dei distretti di Corte di Appello dell’intero territorio nazionale, compresi i giudici di pace, il Portale dei Servizi Telematici, il Portale delle Procedure Concorsuali e il Portale del Registro delle Procedure dalle ore 17:00 del giorno venerdì 19 luglio e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno lunedì 22 luglio c.a.

Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e saranno, quindi, disponibili le funzionalità relative al deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo di tutti i sistemi.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

Per tutti gli utenti “interni” (Magistrati e cancellieri), durante il periodo di interruzione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria e quindi, per i cancellieri, non sarà possibile procedere all’aggiornamento dei fascicoli, all’invio dei biglietti di cancelleria e all’accettazione dei depositi telematici, mentre non sarà possibile aggiornare i dati dei fascicoli sulla Consolle del Magistrato e sulla Consolle del PM.

Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile e, in particolare:

  • l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
  • Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
  • tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
  • tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
  • i pagamenti telematici compreso il pagamento del contributo di pubblicazione di un’inserzione sul Portale delle Vendite.

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30 GIUGNO 2014 – 30 GIUGNO 2019: UN LUSTRO DI PROCESSO CIVILE TELEMATICO OBBLIGATORIO

LA TECNOLOGIA È LO STUDIO TEORICO DEI PROBLEMI GENERALI DELLA TECNICA

INTERVISTA ALL’AVV. ANDREA STANCHI

Il 30 giugno 2014 è entrato in vigore il processo civile telematico obbligatorio nei procedimenti avanti il Tribunale. L’obbligatorietà dell’utilizzo dello strumento tecnologico nel processo – dal giugno del 2015, in vigore anche nei procedimenti di secondo grado avanti la Corte di Appello – è stata, in questi anni, fonte di elaborazioni giurisprudenziali a tratti controverse, di ampie disquisizioni, di approfondimenti, di evoluzioni tecnologiche di sistema, e, certamente per gli avvocati, di frequenti ansie notturne.

Abbiamo quindi deciso di cercare di fare il punto della situazione, dopo i primi cinque anni di processo telematico civile “obbligatorio”, traendo spunto da quanto è accaduto nelle aule di giustizia, nelle sessioni di studio, nei convegni e nei vari percorsi dialettici di evoluzione della disciplina. Disciplina che, ancora oggi, è considerata troppo spesso quale mero strumento tecnologico del processo, avulso e scollegato da quest’ultimo, mentre, da più autori ed esperti, deve essere considerato quale mezzo di evoluzione del processo, che non può rispondere a regole create per essere applicate solo sulla “carta”.

Abbiamo quindi ipotizzato cinque domande, elencate di seguito, da porre a soggetti che in questi anni hanno fatto e realizzato processo civile telematico: applicandolo, studiandolo e dando, comunque, un contributo alla sua formazione ed evoluzione. Le domande attengono allo stato dell’arte del PCT ed alla sua possibile evoluzione.