Protezione internazionale: l’accettazione tardiva della Cancelleria non inficia la tempestività dell’impugnazione

La Corte di Cassazione, sez. VI civ., ordinanza 12 febbraio 2019, n. 3999, ha ribadito la tempestività del deposito telematico avvenuto nei termini, ma accettato dalla cancelleria oltre la scadenza.
Nel caso di specie il Tribunale di Trento aveva ritenuto tardivo, e quindi inammissibile, il ricorso avverso il provvedimento della Commissione territoriale di Verona che rigettava la domanda di protezione internazionale perché presentato fuori termini; il ricorso, presentato il 9 novembre 2017, entro i 30 gg dalla comunicazione del provvedimento della CT, era stato però accettato dalla cancelleria in data 15/11, quindi dopo la scadenza.
La Cassazione, però, accoglie il ricorso in quanto “l’accettazione del deposito avvenuta – per difficoltà del sistema di inserimento della notifica nella corretta casella telematica, mancando ancora una voce relativa alla materia dei ricorsi per il riconoscimento della protezione internazionale – solo in data 15 novembre 2017, non può determinare la tardività della notifica, dovendo guardarsi, per il notificante all’emissione della ricevuta di accettazione”.

Aggiornamento giurisprudenza – 11 aprile 2019

Corte Cost., sent. 9 aprile 2019 n. 75 (Pres. Lattanzi, red. Morelli)
Notifiche a mezzo PEC – Art. 16-septies, d.l. n.179/2012 – Applicazione dell’art. 147 c.p.c. – Notifiche eseguite dopo le ore 21 – Perfezionamento alle ore 7 del giorno successivo – Questione di legittimità costituzionale – Violazione degli artt. 3, 24 e 111 Cost. – Fondatezza
Art. 16-septies, d.l. n. 179/2012 – Notifica a mezzo PEC eseguita dopo le ore 21 ed entro le ore 24 – Perfezionamento per il notificante alle 7 del giorno successivo – Illegittimità costituzionale

Cass., SS.UU., sent. 25 marzo 2019 n. 8312 (Pres. Mammone, rel. Tria)
Impugnazioni – Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve – Notifica a mezzo PEC – Ricorso per cassazione – Deposito di copia autentica della sentenza impugnata e della relazione di notificazione (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) – Attestazione di conformità – Mancanza – Improcedibilità – Esclusione – Ipotesi

Cass. Sez. I, ord. 13 febbraio 2019 n. 4251 (Pres. Didone, rel. Campese)
Opposizione ex art. 98 l.f. – Documentazione probatoria – Deposito in formato CD – Documento informatico – Marca temporale – Data certa – Sussiste – Opponibilità al fallimento – Sussiste

Cass., sez. VI-1, ord. 12 febbraio 2019 n. 3999 (Pres. Di Virgilio, rel. Valitutti)
Protezione internazionale – Ricorso avverso provvedimento di rigetto della Commissione territoriale – Deposito telematico – Ricevuta di avvenuta consegna – Tempestiva – Accettazione manuale – Tardiva – Irrilevanza

Cass., sez. VI-2, ord. 4 dicembre 2018 n. 31257 (Pres. D’Ascola, rel. Criscuolo)
Impugnazioni – Appello – Notifica a mezzo PEC – Notifica effettuata dopo le ore 21 – Prefezionamento per il mittente – Ore 7 del giorno successivo – Tardività

Cass., sez. tributaria, ord. 20 luglio 2018 n. 19397 (Pres. Locatelli, rel. Dell’Orfano)
Notifica a mezzo PEC – Avviso di mancata consegna – Mancato perfezionamento – Imputabilità al destinatario – Irrilevanza – Rinnovazione entro un termine ragionevolmente contenuto secondo la comune diligenza – Necessità

Notifiche a mezzo PEC: incostituzionale il limite delle ore 21.00 – Nota a Corte Costituzionale, sentenza 9 aprile 2019, n. 75

di Chiara Imbrosciano
Formatore PCT ed esperta in informatica giudiziaria applicata.

Con sentenza n. 75/2019, depositata in data 9 aprile 2019, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16-septies del D.L. n. 179/2012 (conv. in L. n. 221/2012) “nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24 si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento di generazione della predetta ricevuta”.
La pronuncia è densa di conseguenze pratico-applicative, considerato il consolidato orientamento della Corte di Cassazione che si è sempre espressa nel senso opposto, ritenendo tardiva la notifica eseguita via PEC dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza del termine.
L’articolo muove pertanto dall’analisi del previgente quadro normativo e giurisprudenziale per poi ripercorrere il caso delibato dalla Corte e l’iter motivazionale seguito, al fine di metterne in luce implicazioni e conseguenze, anche alla luce della vigente normativa in tema di deposito telematico.

 

Sommario

Introduzione – Il previgente quadro normativo e giurisprudenzialeIl casoLa decisione della Corte costituzionale

Introduzione

Con sentenza n. 75/2019, depositata in data 9 aprile 2019, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16-septies del D.L. n. 179/2012 (conv. in L. n. 221/2012) “nella parte in cui prevede che la notifica eseguita con modalità telematiche la cui ricevuta di accettazione è generata dopo le ore 21 ed entro le ore 24 si perfeziona per il notificante alle ore 7 del giorno successivo, anziché al momento di generazione della predetta ricevuta”.

La pronuncia è particolarmente significativa perché smentisce il diritto vivente, come emergente dal consolidato orientamento della Corte di cassazione, che si è sempre espressa nel senso di ritenere tardiva la notifica eseguita dopo le ore 21.00 del giorno di scadenza. E ciò anche dopo l’ordinanza con cui la Corte di Appello di Milano, già nel 2017, aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale del sopra citato art. 16-septies.

Il previgente quadro normativo e giurisprudenziale

L’articolo 16-septies è stato introdotto dalla L. n. 114/2014 di conversione del D.L. n. 90/2014 allo scopo – emergente dai lavori parlamentari – di estendere alle notifiche a mezzo PEC la fascia di orario dettata dall’art. 147 c.p.c. per le notificazioni effettuate tramite ufficiale giudiziario, con la precisazione, espressamente prevista dall’art. 16-septies, che la notifica, se eseguita dopo le ore 21.00, deve considerarsi perfezionata alle ore 7 del giorno successivo.

PAT: ripristinato il servizio PEC per i depositi telematici

Da venerdì 5 aprile u.s., a causa di una temporanea indisponibilità del servizio PEC, non era possibile effettuare i depositi telematici secondo la tradizionale modalità, ma solo attraverso la funzionalità di upload.
Tale malfunzionamento, che non ha ancora portato a un’attestazione di indisponibilità, è stato risolto nella giornata di ieri, pertanto è ora possibile depositare utilizzando le normali funzionalità.
Riportiamo i link degli articoli originali

Indisponibilità temporanea servizi PEC – 12/04/2019 da h 22:00 a h 23:30

Fonte: Portale dei Servizi Telematici – 9 aprile

Il gestore del servizio PEC ha comunicato che, il giorno 12 aprile c.a. dalle ore 22:00 alle 23:30, i servizi di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) saranno temporaneamente indisponibili per un intervento di manutenzione straordinaria all’infrastruttura di rete.
Pertanto, in tale orario e nelle ore successive, fino all’esaurimento delle code, i messaggi relativi alle ricevute di avvenuta consegna e agli esiti dei controlli automatici perverranno solo al termine dell’intervento.

Link all’articolo originale