Articoli

Annunci

Intelligenza artificiale e avvocati: obblighi, regole e informazione al cliente dopo l’AI Act e la Legge 132/2025

di Elisabetta Zimbè Zaire – Avvocato in Busto Arsizio


L’intelligenza artificiale è ormai utilizzata anche nell’attività professionale degli avvocati, soprattutto come strumento di supporto per la ricerca, la sintesi di documenti, l’organizzazione delle informazioni e la predisposizione di bozze.

Il suo utilizzo deve però essere inquadrato nel sistema normativo oggi vigente, nel quale assumono particolare rilievo il Regolamento (UE) 2024/1689, cosiddetto AI Act, come successivamente modificato, e la Legge 23 settembre 2025, n. 132, entrata in vigore il 10 ottobre 2025.

Per la professione forense, il principale riferimento nazionale è rappresentato dall’art. 13 della Legge n. 132/2025, dedicato alle professioni intellettuali.

…

Intelligenza artificiale e avvocati: obblighi, regole e informazione al cliente dopo l’AI Act e la Legge 132/2025 Leggi tutto »

Watermark ed intelligenza artificiale negli atti degli avvocati: cosa significa davvero e quali sono gli obblighi

Luca Frabboni – Maat Srl


L’introduzione dei sistemi di marcatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale sta suscitando numerosi interrogativi anche tra gli avvocati. La questione è diventata particolarmente attuale dopo l’applicabilità, dal 2 agosto 2026, degli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act e dopo l’annuncio di Anthropic relativo all’introduzione di un watermark nei testi prodotti dai nuovi modelli Claude1.

Il rischio, tuttavia, è quello di attribuire al watermark un significato che giuridicamente e tecnicamente non possiede.

La presenza di una marcatura in un testo non significa infatti, automaticamente, che quel documento sia stato “scritto dall’intelligenza artificiale”; non dimostra che il professionista abbia delegato all’IA la propria attività intellettuale e, soprattutto, non determina di per sé alcuna violazione dell’AI Act, della legge italiana n. 132/2025 o delle regole deontologiche della professione forense.

Per comprendere correttamente il problema occorre distinguere almeno tre piani: la marcatura tecnica del contenuto, gli obblighi dell’AI Act e gli obblighi professionali dell’avvocato.

…

Watermark ed intelligenza artificiale negli atti degli avvocati: cosa significa davvero e quali sono gli obblighi Leggi tutto »

Processo Tributario Telematico e prova della notifica via PEC: Il mancato deposito del file EML non comporta, di per sé, l’inammissibilità

di Elisabetta Zimbè Zaire – Avvocato in Busto Arsizio


PDF o EML? La questione è processuale, non soltanto tecnica

Nel processo tributario telematico continua a porsi una questione di immediato interesse pratico: la prova della notificazione a mezzo PEC deve essere necessariamente depositata nel formato nativo EML oppure può essere documentata anche mediante ricevute prodotte in PDF?

Il problema non è meramente informatico. In alcune decisioni la mancata produzione delle ricevute PEC nel formato nativo è stata valorizzata ai fini dell’ammissibilità del ricorso o dell’impugnazione. La giurisprudenza di legittimità intervenuta nel 2026 impone, tuttavia, di distinguere il formato del file dalla concreta funzione probatoria della documentazione depositata.

…

Processo Tributario Telematico e prova della notifica via PEC: Il mancato deposito del file EML non comporta, di per sé, l’inammissibilità Leggi tutto »

IT-Wallet in Gazzetta Ufficiale: regole, scadenze e cosa cambia per cittadini, imprese e Pubblica amministrazione

Luca Frabboni – Maat Srl


Il quadro normativo del Sistema IT-Wallet è entrato nella fase attuativa. Dopo una prima sperimentazione dei documenti digitali disponibili nell’app IO, la pubblicazione di due decreti nella Gazzetta Ufficiale definisce ora l’architettura del portafoglio digitale italiano, i soggetti responsabili della sua gestione, le modalità di adesione, il valore degli attestati elettronici e i termini entro i quali le amministrazioni dovranno rendere disponibili i dati contenuti nelle proprie banche dati.

Il provvedimento più recente è il decreto del 19 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 178 del 3 agosto 2026, recante la «Disciplina del Sistema IT-Wallet e dei relativi servizi». Esso completa il decreto del 17 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 23 luglio 2026, con il quale sono state approvate le Linee guida del Sistema IT-Wallet e le regole applicabili alla fase di sperimentazione.

…

IT-Wallet in Gazzetta Ufficiale: regole, scadenze e cosa cambia per cittadini, imprese e Pubblica amministrazione Leggi tutto »

Intelligenza artificiale e giustizia tributaria: innovare senza delegare la decisione

di Elisabetta Zimbè Zaire – Avvocato in Busto Arsizio

L’intelligenza artificiale si prepara a entrare anche nella giustizia tributaria, secondo un’impostazione che pone al centro la responsabilità del giudice. La tecnologia potrà agevolare la ricerca, l’analisi e l’organizzazione del lavoro giudiziario; non potrà, invece, sostituire il magistrato nell’interpretazione della legge, nella valutazione dei fatti e delle prove e nell’adozione della decisione.

Un primo quadro istituzionale è stato tracciato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria con la delibera n. 275 del 3 marzo 2026, che ha approvato le prime raccomandazioni sull’impiego dell’intelligenza artificiale nel settore.

Il Consiglio ha inoltre autorizzato l’avvio delle interlocuzioni con il Dipartimento della Giustizia Tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il Tavolo tecnico informatico istituito con la delibera n. 60/2024. È quindi più corretto parlare di avvio della definizione di un protocollo operativo, destinato a tradurre le linee guida in criteri e procedure applicative, e non di un protocollo già formalmente sottoscritto.

…

Intelligenza artificiale e giustizia tributaria: innovare senza delegare la decisione Leggi tutto »