Articoli

Firma digitale e verifica di conformità

Nota a Cassazione 15 ottobre 2021, n. 41098

Di Daniela Muradore e Andrea Del Corno

Avvocati in Milano

Abstract

L’articolo commenta alcune recentissime pronunce emesse in tema di validità della firma digitale nel processo penale.

La normativa emergenziale – che ha introdotto la facoltà per i difensori di trasmettere i propri atti, tra cui l’impugnazione, sottoscritti digitalmente mediante Posta Elettronica Certificata – ha costretto gli uffici giudiziari riceventi ad organizzarsi per le opportune operazioni di verifica.

Riproposizione dell’istanza di fallimento e ne bis in idem

Nota a Tribunale di Cosenza, Sez. Fallimentare, sentenza n. 18/2021

Di Giovandomenico Gemelli
Avvocato

11 giugno 2021

Abstract

Un ex dipendente di una società a responsabilità limitata in liquidazione, non riuscendo a recuperare il credito vantato, ha ripresentato l’istanza di fallimento nei confronti del datore, per lo stesso credito per cui la declaratoria era stata rigettata.

Il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: il meccanismo di deposito e notifica della domanda di accesso alla procedura

Di Jacopo Rencricca
Avvocato presso Studio legale I-Law – LLM Business and Company Law

29 aprile 2021

Abstract

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza imprime una maggior efficacia alla disciplina concorsuale, restituendo organicità alla materia ed evidenzia, altresì, la centralità della dimensione procedurale della crisi: introduce obblighi e cautele a carico dei soggetti coinvolti nelle fasi processuali e descrive le modalità operative dematerializzate. Tra queste, assumono particolare rilevanza le norme concernenti il deposito telematico degli atti (art. 360 C.C.I.I.) e il procedimento di notificazione degli stessi (art. 259-361 C.C.I.I.).
In particolare, l’art. 360 C.C.I.I. introduce il comma 4 bis all’art. 16 bis del D.L. n. 179/2012, estendendo anche ai difensori l’obbligo di deposito telematico di tutti gli atti inerenti alla procedura concorsuale. Determina così un ampliamento della platea dei soggetti aventi la possibilità di prendere parte e di interagire processualmente attraverso gli strumenti telematici.

Il Processo Amministrativo Telematico come caso di studio: verso un nuovo linguaggio.

di Redazione (*)

Il rilievo crescente che negli ultimi anni ha assunto il linguaggio processuale si colloca nell’ambito di un indirizzo giurisprudenziale di legittimità che ha codificato il principio di sinteticità e di chiarezza espositiva degli atti processuali civili quale canone del giusto processo civile (v., ex multis, Cass. 30 settembre 2014, n. 20589). Il momento redazionale dell’atto si colora così di contenuti che incidono sull’esercizio del diritto di difesa, imponendo in capo al difensore ulteriori oneri e corrispettivi vantaggi.

Si tratta di terreno che ben si presta ad un’indagine comparativa, avendo il legislatore accolto per il processo amministrativo una disciplina diversa da quella attualmente vigente nel processo civile.