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Giustizia 2030. Intervista a Giovanni Xilo

Venerdì 23 aprile 2021 a partire dalle ore 15.00 si svolgerà in modalità on-line l’evento: Giustizia 2030.

Più che una conferenza, un percorso.

L’iter è stato avviato, nel pieno della crisi pandemica, da un gruppo di operatori ed esperti della giustizia italiana. Così magistrati, dirigenti di uffici giudiziari, avvocati, docenti universitari, esperti di digitalizzazione ed esperti di organizzazione dei servizi pubblici, hanno condiviso la necessità e l’urgenza di sviluppare una visione strategica e soluzioni non settoriali per trasformare la giustizia da ostacolo a leva positiva per supportare la rinascita del Paese.

Firma digitale e procura alle liti: tipi e differenze

di Redazione (*)

L’ art. 83, comma 20-ter, D.L. n. 18/2020, convertito con mod. in L. n. 27/2020, prevede la possibilità di rilasciare la procura alle liti a distanza. Tale modalità, che è facoltativa e non sostituisce le modalità tradizionali previste dall’articolo 83 c.p.c., è utilizzabile solo fino alla cessazione delle misure emergenziali, ad oggi fissata al 31 luglio 2021 dal D.L. n. 44/2021.

Così prevede il già menzionato art. 83:

Fino alla cessazione delle misure di distanziamento previste dalla legislazione emergenziale in materia di prevenzione dal contagio COVID-19, nei procedimenti civili la sottoscrizione della procura alle liti può essere apposta dalla parte anche su un documento analogico trasmesso al difensore, anche in copia informatica per immagine, unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità, anche a mezzo strumenti di comunicazione elettronica. In tal caso, l’avvocato certifica l’autografia mediante la sola apposizione della propria firma digitale sulla copia informatica della procura. La procura si considera apposta in calce, ai sensi dell’articolo 83 del codice di procedura civile, se è congiunta all’atto cui si riferisce mediante gli strumenti informatici individuati con decreto del Ministero della giustizia“.

Formalismo e antiformalismo nell’interpretazione dell’art. 369 c.p.c.: l’attuale quadro giurisprudenziale e le prospettive future nel contesto del processo civile telematico di legittimità

Di Federica Castelli
Avvocato in Milano

13 aprile 2021

Abstract

Il presente contributo ripercorre l’evoluzione della giurisprudenza nell’interpretazione dell’art. 369 c.p.c. esaminando, nello specifico, le soluzioni offerte alle problematiche emerse con riguardo alla sanzione dell’improcedibilità per mancato rispetto delle prescrizioni di cui alla suddetta disposizione.

Il Processo Civile Telematico avanti alla corte di cassazione: lo stato dell’arte

di Redazione (*)

A decorrere dal 31 marzo 2021 i difensori possono depositare con modalità telematica i propri atti e documenti anche nei procedimenti civili avanti alla Suprema Corte di Cassazione.

E ciò per effetto del combinato disposto dell’art. 221, comma 5, D.L. n. 34/2020 (conv. con modificazioni in L. n. 77/2020) con il D.M. 27 gennaio 2021.

Infatti, la normativa emergenziale:

L’attestazione di conformità redatta dal precedente difensore: un auspicato revirement della Cassazione

Nota critica a Cass., sez. I, 18 febbraio 2021, n. 4401

Di Chiara Imbrosciano

6 aprile 2021

Abstract

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4401 in data 18 febbraio 2021,  ha dichiarato improcedibile ai sensi dell’art. 369 c.p.c. il ricorso per cassazione in una fattispecie caratterizzata dal contemporaneo verificarsi dei seguenti due presupposti:

– la parte, assistita nel giudizio di merito da un avvocato, decide di conferire la procura alle liti per il giudizio di legittimità ad un diverso difensore;
– l’attestazione di conformità della sentenza impugnata viene redatta dal precedente difensore in data successiva al conferimento del mandato alle liti per il giudizio di legittimità al secondo difensore.