esito automatico

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Trib. Trieste, ord. 16 novembre 2016 (est. Paulovich)

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L’attività redazionale di anonimizzazione e di pubblicazione in un formato accessibile dei testi dei provvedimenti richiede un impegno notevole. I provvedimenti sono pubblici e possono essere liberamente riprodotti: qualora vengano estrapolati dal presente sito, si prega di citare quale fonte www.processociviletelematico.it

 

Istanza di vendita – Termini – Esito automatico – Tempestivo – Esito cancelleria – Rifiuto dopo la scadenza del termine – Rimessione in termini

 

TRIBVNALE ORDINARIO DI TRIESTE
SEZIONE CIVILE
nella persona del Giudice dell’Esecuzione
ha pronunziato la seguente
ORDINANZA
nel procedimento iscritto sub R.g.e. nn/2016
 
IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE
 

VISTA l’Istanza di rimessione In termini depositata in via telematica in data 10/1/2016 dal difensore della parte opposta; considerato che dalla documentazione allegata risulta la tempestiva iscrizione a ruolo del pignoramento eseguito dall’UNEP di Trieste in data 27.09.2016 ai danni di ***, il cui termine per il deposito scadeva il 19/10/2016 (come da ricevuta di invio in data 19/01/2015 h. 17.00);

RILEVATO, infatti, che sebbene dalla stampata di depositi presso la Cancelleria delle Esecuzioni Mobiliari del 13.10.2016 non risulti il deposito dell’atto, tuttavia l’atto risulta essere stato consegnato solo il 19.10.2016 ad ore 18.47:44 (consegna della PEC di invio della busta telematica);

RILEVATO che, risulta che la ricevuta di avvenuta consegna sia stata generata dal gestore di posta elettronica certificata del Ministero delia Giustizia solo in data 20.10.2016 ma che nel caso di specie nel caso di specie, il deposito effettuato dava come esito automatico (in data 19/10/2016 ore 18:49:30) il pallino giallo “esito negativo – attesa verifica di cancelleria (codice -1) Errore imprevisto nel deposito, sono necessarie verifiche da parte dell’ufficio ricevente”; – solo in data 20/10/2016 (ore 10:32:57) appariva nella console l’esito definitivo del deposito: l’esito dunque appariva come “rosso”, e specificamente “Esito negativo (codice -1) Altro. Deposito viziato da errore fatate; impossibile per la cancelleria procedere alla sua elaborazione. Atti rifiutati il 20/10/2016”;

CONSIDERATO, pertanto, che l’attestazione del deposito, risultante dalla consultazione del fascicolo telematico, è difforme da quanto prescritto dai comma 7 dell’art. 16 bis D.L. 179/2012, dovendo in base alla disposizione di legge considerarsi il deposito avvenuto “al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia”; considerato che la parte è incorsa in una decadenza inconsapevole e che comunque l’atto era depositato con successo in data 20.10.2016;

P.Q.M.

Il Tribunale Ordinario di Trieste, nella sovra intestata composizione monocratica, cosi provvede:

RIMETTE in termini la difesa di parte opposta per il deposito telematico dell’istanza di vendita, dichiarando tempestivo il deposito avvenuto telematicamente in data 19.10.2016 e provvede sull’istanza di vendita come da separato decreto.

MANDA alla Cancelleria per gli adempimenti di rito.

Trieste, li 16.11.2016

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Trib. Milano, ord. 28 giugno 2016 (est. De Giovanni)

 

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N. R.G. 2014/***

 

TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO

QUINTA SEZIONE CIVILE

Nella causa civile iscritta al n. r.g. ***/2014 promossa da:

S.T. SRL

C.G.P.

ATTRICI

contro

FALL.TO S.I C. E A. SPA

COMUNE MILANO

CONVENUTI

M.B.

V.B.

TERZI CHIAMATI

 

Il Giudice Cristiano De Giovanni,

atteso che alla odierna udienza il procuratore del terzo chiamato M.B. ha chiesto accertarsi che la costituzione è stata tempestivamente eseguita mediante deposito di comparsa in via telematica in data 30.3.2016,

rilevato che il sistema risulta avere dato riscontro negativo quanto alla richiesta di deposito dell’atto del professionista rilevando che “non si può costituire più di un avvocato in un deposito” (come emerge dal dettaglio di deposito),

considerato che, ai sensi dell’art. 16 bis comma 7 D.L. 179/12, la data di deposito è quella della ricevuta di avvenuta consegna generata dal gestore di posta elettronica certificata dal Ministero della Giustizia e che il deposito è tempestivo se la ricevuta è generata entro le 24 ore del giorno di scadenza e la produzione della ricevuta in questione è prova sufficiente a dimostrare l’avvenuto deposito,

rilevato che la costituzione del difensore del terzo chiamato, M.B., è stata effettuata tempestivamente ex artt. 166 e 167 c.p.c. e che l’esito negativo della accettazione della costituzione del difensore non è da imputarsi ad una condotta negligente del medesimo nella gestione delle procedure di deposito telematico ma, piuttosto ad attività interna dell’Ufficio che ha ritenuto non corretta l’indicazione di due difensori nel file “datiatto.xml” laddove trattasi di irregolarità considerata come tale dal solo sistema e non dalle norme regolatrici della procedura di iscrizione,

visto che, quindi, non emerge alcun contegno negligente del difensore nella procedura di deposito telematico e che l’evento considerato preclusivo dal sistema non è nella disponibilità gestoria del difensore e che, quindi, non è da lui esigibile alcun ulteriore sforzo di diligenza nel controllare un fatto che è ad esso esterno (la valutazione di irregolarità della iscrizione è, infatti, frutto di una scelta del sistema e come tale non è conoscibile né prevedibile dall’avvocato).

P.Q.M.

 

Dichiara tempestiva la costituzione del difensore del terzo chiamato M.B.

Dispone che la cancelleria provveda a formulare esito positivo alla iscrizione a far data dal 30.3.2016.

Il Giudice

Cristiano De Giovanni

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In corso di risoluzione i malfunzionamenti PCT nel distretto di Milano

L’Ordine degli Avvocati di Milano comunica che stanno rientrando le problematiche interenti il deposito degli atti degli utenti abilitati esterni, che si sono verificate la scorsa settimana sui sistemi informatici del distretto di Milano. Le anomalie in questione avevano comportato ritardi nella generazione dell’esito dei controlli automatici e, in alcuni casi, errori fatali nei depositi telematici, come indicato nella precedente news del 21 settembre

Il CISIA (Coordinamento Interdistrettuale Sistemi Informativi Automatizzati) di Milano comunica che i depositi rimasti privi di esito automatico (ovvero fermi alla ricevuta di avvenuta consegna) sono stati sbloccati.

Il testo integrale del comunicato – Link

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Malfunzionamenti PCT: il provvedimento del Presidente del Tribunale di Pavia

In relazione ai malfunzionamenti che hanno interessato i depositi effettuati dai soggetti abilitati esterni a partire dal 15 settembre scorso, il Presidente del Tribunale di Pavia, dott.ssa Annamaria Gatto, con provvedimento n.34/17 del 20.09.2017, ha autorizzato il deposito cartaceo degli atti endoprocessuali in scadenza e, con nota nota n.2003/17 del 20.09.2017, ha invitato i magistrati del settore civile a “non adottare provvedimento pregiudizievoli per le parti, fino all’esito della lavorazione da parte delle cancellerie di tutti gli atti attualmente bloccati sul server”.

 
In caso di atti soggetti a termini perentori si suggerisce, dunque, di procedere al deposito cartaceo o, dopo la scadenza, di richiedere la rimessione in termini, avendo cura di allegare in entrambi i casi la RDAC attestante la tempestività del deposito telematico.
 
Per ulteriori approfondimenti: 
 
 

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Malfunzionamenti PCT: la comunicazione dell’Ordine degli Avvocati di Milano

L’Ordine degli Avvocati di Milano, con comunicazione appena pubblicata sul sito istituzionale, informa che si stanno verificando ritardi nella generazione degli esiti automatici ed alcuni errori fatali limitatamente ai depositi dei soggetti abilitati esterni (Avvocati e professionisti) effettuati da venerdì 15 settembre.

 
Nel caso di depositi con termini perentori l’Ordine suggerisce pertanto di “procedere al deposito cartaceo avendo cura di allegare la stampa dell’errore riscontrato attestante la tempestività del deposito telematico o, in ogni caso, di richiedere la rimessione in termini, nell’ipotesi in cui questi siano scaduti”. 
 
Naturalmente possono essere altresì depositati nei formati previsti – .eml o .msg – sia la ricevuta di avvenuta consegna sia l’esito automatico, che riporti l’eventuale errore, se in possesso del mittente.
 
Tali malfunzionamenti, al pari di quelli verificatisi presso il Tribunale di Napoli in questi giorni, sono legati all’installazione di modifiche evolutive del 15/18 settembre 2017 e riguardano, pertanto, esclusivamente i distretti di Milano e Napoli.
 
 
 

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