Genova DET 2019 – Smart Concept

È iniziato il Genova DET – Smart Concept: tra oggi e domani professionalità di spicco con background tra loro diversi si incontreranno per dibattere delle tematiche giuridiche ed etiche che l’utilizzo delle Smart Technologies pone.
Per un quadro suggestivo del tema e del modo in cui i giuristi guardano e potrebbero guardare a esso, si rinvia all’articolo di Andrea Stanchi (Avvocato in Milano e Componente dell’Organismo Congressuale Forense e della Commissione Informatica Dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi) che interverrà nella sessione dedicata al rapporto tra Giustizia e Intelligenza Artificiale.

Progetti di riforma del Codice di Procedura Civile e Matrice: una riflessione eccentrica nel segno del Nam-Shumb

di Andrea Stanchi
Avvocato in Milano, Componente dell’Organismo Congressuale Forense e della Commissione Informatica Dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi

“È assurdo impiegare gli uomini di intelligenza eccellente per fare calcoli che potrebbero essere affidati a chiunque se si usassero delle macchine.”

G.W. Liebnitz

 “There is clear evidence that points towards robotic automation in many cases being a complement for human labor, rather than a direct substitute. As more mundane tasks are automated, human effort becomes more valuable as it is focused on higherlevel tasks, creativity, knowhow and thinking”.

 David Whitaker, Managing Economist, Center for Economic and Business Research

 “Occupando e definendo quella scomoda posizione intermedium (dell’intersezione fra lo spazio computazionale e quello culturale) gli algoritmi e i loro collaboratori umani assumono nuovi ruoli culturali che uniscono ideologia e pratica, matematica pura e umanità impura, logica e desiderio” 

E. Finn, What algorithms want

 

1. In questo breve scritto cercherò di articolare e sviluppare ulteriormente alcuni concetti preannunciati in un precedente articolo (scritto per e pubblicato sulla rivista dell’Ordine degli Avvocati di Milano[1]).

Per fare ciò, e consentirne una piena comprensione al lettore, occorre recuperare alcuni dei concetti già espressi.

Cassazione: tempestivo il deposito se la RdAC è generata entro le 23.59 del giorno di scadenza

La Corte di Cassazione, sez. II Civile, con l’ordinanza del 3 maggio 2019, n. 11726, ribadisce che “la prevenzione di cui all’art. 39 c.p.c. è determinata, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 7, d.l. n. 179/12, conv. in I. n. 221/12, dal deposito dello stesso, consistente nell’invio telematico e nella generazione della ricevuta di avvenuta consegna, essendo irrilevante la data, eventualmente successiva, di iscrizione a ruolo ad opera del personale di cancelleria che ha lavorato l’atto in via telematica”.
Nel caso di specie il ricorrente, che aveva depositato telematicamente nei termini l’opposizione al decreto di rigetto della domanda di equo indennizzo per irragionevole durata di un giudizio civile, era stato ritenuto non tempestivo dalla Corte d’Appello territoriale in quanto il deposito era stato accettato dalla cancelleria ben oltre il termine di 30 gg per la proposizione dell’opposizione; aveva inoltre rilevato la necessità di instaurare un autonomo giudizio innanzi alla Corte in composizione collegiale, e quindi l’erroneo deposito nello stesso procedimento in cui era stato emesso il provvedimento oggetto di impugnazione.
La Cassazione, oltre a non ritenere necessaria l’instaurazione di un nuovo e autonomo procedimento e a rilevare la tempestività del deposito, che è “stato consegnato dal gestore di posta elettronica certificata al Ministero della Giustizia in data 18 marzo 2016, e quindi nel termine di trenta giorni previsto dall’art. 5 ter L. 89/2001”, evidenzia come la ratio dell’art. 16 bis sia “quello di prevenire il rischio di ritardi o decadenze incolpevoli a carico della parte per cause alla medesima non imputabili, che possano ricondursi agli eventuali ritardi nella lavorazione degli atti oggetto di invio telematico da parte della cancelleria”, rischio che invece non si corre con i tradizionali depositi cartacei.

Cassazione: valida la notifica all’indirizzo PEC della società cancellata

La Corte di Cassazione, Sez. VI – 1, con l’ordinanza del 9 aprile 2019, n. 9893, ha ritenuto valida la notifica a mezzo pec del ricorso per dichiarazione di fallimento e pedissequo decreto di fissazione udienza all’indirizzo estratto dall’INI-PEC entro l’anno dall’avvenuta cancellazione della società dal Registro delle Imprese.

Nel caso di specie la cancelleria della Corte di Appello di Ancona aveva effettuato la notifica ai sensi dell’art. 15 co. 3 l. fall., all’indirizzo pec estratto dall’indice nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata della sola società debitrice in liquidazione, ma non al liquidatore e al socio unico della stessa.

La VI-1 sez. della Corte, adeguandosi a una costante giurisprudenza di legittimità, ha ribadito che “il ricorso per la dichiarazione di fallimento può essere notificato alla società cancellata dal registro delle imprese e già in liquidazione, ai sensi dell’art. 15, comma 3, 1.fall. (nel testo in precedenza indicato), all’indirizzo di posta elettronica certificata dalla stessa in precedenza comunicato al registro delle imprese (ifr. Cass. n. 23728 del 2017; Cass. n. 17946 del 2016). Tanto esclude anche qualsivoglia necessità della notificazione di quel ricorso a colui che aveva ricoperto la carica di liquidatore di una tale società anteriormente alla sua avvenuta cancellazione […]”: pertanto “nessun dubbio può sorgere in ordine alla regolarità del descritto procedimento notificatorio”, anche in relazione alla non necessità dell’integrazione del contraddittorio nei confronti del socio unico della società debitrice in liquidazione che, costituita in forma di s.r.l., limita responsabilità dei soci.

Tale orientamento giurisprudenziale ha trovato il recente avvallo del legislatore che, nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12/01/2019, n. 14) prevede espressamente, all’art. 33, l’obbligo dell’imprenditore di mantenere attivo l’indirizzo PEC comunicato all’INI-PEC, per un anno decorrente dalla cancellazione.

Genova DET 2019 – Smart Concept

Il 10 e 11 maggio 2019 si terrà, presso il Palazzo Ducale di Genova, l’annuale convegno

GENOVA DET Diritto Etica Tecnologia
Edizione 2019 – SMART CONCEPT

Il programma comprende diversi relatori per cinque sessioni dedicate al dibattito sugli aspetti legali ed etici che l’applicazione e l’utilizzo delle Smart Technologies comporta:

Per maggiori informazioni sull’evento, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Genova, è possibile visitare il sito ufficiale.

Locandina