Come costruire una protezione giuridica che rispetti la dignità, la volontà e le aspirazioni delle persone fragili, anche nelle situazioni più complesse? Un incontro dedicato all’eredità giuridica e culturale di Paolo Cendon, tra amministrazione di sostegno, strumenti innovativi ed esperienze concrete.
Martedì 10 novembre 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30, si terrà il webinar “I fragili difficili nella visione di Paolo Cendon”, promosso nell’ambito delle iniziative dell’Associazione Diritti in Movimento ETS, fondata dal professor Paolo Cendon, con la partecipazione di MAAT LegalPaperless.
L’incontro, che si svolgerà online sulla piattaforma Zoom, sarà dedicato a una delle questioni più delicate del diritto delle persone: come assicurare una protezione giuridica effettiva a chi vive condizioni di particolare fragilità, senza trasformare gli strumenti di tutela in meccanismi di esclusione, sostituzione della volontà individuale o limitazione ingiustificata dell’autonomia personale.
Il webinar, accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata per il riconoscimento di 3 crediti formativi in materia non obbligatoria, offrirà un confronto tra riflessione giuridica, esperienza giudiziaria e applicazioni pratiche, ripercorrendo le battaglie culturali e giuridiche di Paolo Cendon e approfondendone l’attualità anche alla luce delle prospettive richiamate dalla legge delega n. 167/2025.
Chi sono i “fragili difficili” e perché la loro tutela richiede un approccio diverso
L’espressione “fragili difficili”, al centro dell’incontro, richiama quelle situazioni nelle quali la condizione di vulnerabilità della persona si accompagna a difficoltà relazionali, comportamentali o esistenziali tali da rendere particolarmente complessa l’individuazione di forme adeguate di sostegno.
Sono situazioni nelle quali gli strumenti tradizionali di protezione possono rivelarsi insufficienti, soprattutto quando la risposta giuridica si concentra esclusivamente sulle limitazioni della capacità della persona, trascurandone invece i desideri, le abitudini, le relazioni affettive e le possibilità di realizzazione individuale.
Il pensiero di Paolo Cendon, figura centrale nell’elaborazione culturale e giuridica dell’amministrazione di sostegno, ha contribuito a modificare profondamente questa prospettiva, ponendo al centro non soltanto la necessità di proteggere la persona vulnerabile, ma anche quella di preservarne quanto più possibile l’autonomia e la capacità di partecipare alle decisioni che la riguardano.
In questa visione, la fragilità non deve diventare una ragione per mortificare la persona o cancellarne la volontà, ma richiede strumenti giuridici capaci di adattarsi alle sue concrete condizioni di vita.
Il webinar intende approfondire proprio questo cambio di paradigma: passare da una tutela costruita prevalentemente sulla limitazione della capacità a una protezione personalizzata, fondata sull’ascolto e sulla valorizzazione della persona.
Dal superamento dell’interdizione alla protezione personalizzata: l’attualità del pensiero di Paolo Cendon
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà il superamento degli istituti tradizionalmente incapacitanti, attraverso una riflessione sull’interdizione, sull’inabilitazione e sul ruolo dell’amministrazione di sostegno.
L’amministrazione di sostegno, introdotta dalla legge 9 gennaio 2004, n. 6, rappresenta uno degli strumenti più significativi dell’evoluzione del diritto delle persone fragili, poiché consente di predisporre misure di assistenza e rappresentanza commisurate alle effettive necessità del beneficiario.
La possibilità di graduare i poteri dell’amministratore, individuando gli atti per i quali è necessario un intervento di assistenza o rappresentanza, permette infatti di perseguire una protezione proporzionata, evitando limitazioni generalizzate della capacità di agire quando non siano necessarie.
Ma la costruzione di una tutela realmente personalizzata richiede qualcosa di più della corretta individuazione dei poteri giuridici.
Occorre conoscere la persona, comprenderne la storia, ricostruirne le preferenze e tenere conto delle sue aspirazioni, anche quando l’ascolto e la comunicazione risultino particolarmente difficili.
È questa la prospettiva che attraverserà i diversi interventi del webinar, con un’attenzione particolare al ruolo del giudice tutelare, degli amministratori di sostegno e di tutti i soggetti coinvolti nei percorsi di protezione.
Il Profilo Esistenziale di Vita: uno strumento per dare voce alla persona
Un approfondimento specifico sarà dedicato al Profilo Esistenziale di Vita (PEV), presentato come uno strumento attraverso il quale ricostruire e valorizzare gli elementi essenziali dell’identità e dell’esperienza individuale.
Il PEV consente di considerare non soltanto le esigenze materiali e assistenziali, ma anche la storia personale, le abitudini quotidiane, le relazioni, i desideri e le aspirazioni del beneficiario.
Questi elementi possono assumere particolare importanza nell’attività del giudice tutelare e nella definizione delle modalità concrete di esercizio dell’amministrazione di sostegno, contribuendo a orientare le decisioni verso soluzioni più rispettose della persona.
L’obiettivo non è sostituirsi alla volontà del beneficiario, ma individuare modalità e strumenti che consentano di raccoglierla, comprenderla e valorizzarla, anche nelle situazioni caratterizzate da maggiore complessità.
Accanto a questo tema, l’incontro affronterà il patto di rifioritura, quale possibile strumento di tutela e valorizzazione delle persone fragili, attraverso un approccio che cerca di coniugare esigenze di protezione, semplificazione e rispetto della dimensione personale.
Dalla riflessione giuridica alla pratica: il programma del webinar
Il programma prevede una serie di interventi dedicati ai diversi aspetti della tutela delle persone fragili, con il contributo di professionisti ed esperti impegnati nella riflessione giuridica e nelle esperienze applicative.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti e la presentazione dell’Associazione Diritti in Movimento ETS, fondata da Paolo Cendon, saranno affrontati i seguenti argomenti:
- Monica Menini – “Le battaglie di Paolo Cendon: una protezione che non dimentica i fragili difficili”. Un’introduzione al significato dell’incontro, al diritto alla fragilità e alla necessità di superare modelli di tutela che rischiano di mortificare la persona.
- Stefania Marchese – “No all’interdizione anche se il fragile è difficile”. Una riflessione sul superamento dell’interdizione e dell’inabilitazione e sulla graduazione dei poteri dell’amministratore di sostegno.
- Mariacristina Tammaro – “Il patto di rifioritura come strumento di tutela e valorizzazione dei fragili difficili”. Un approfondimento sulle modalità per coniugare controllo, semplificazione e tutela della dimensione personale.
- Barbara Nardulli – “Il Profilo Esistenziale di Vita”. L’illustrazione di uno strumento pensato per dare voce alla persona, ricostruendone storia, abitudini, relazioni, desideri e aspirazioni.
- Manuela Marastoni – “Il giudice tutelare e il fragile difficile: come costruire una protezione su misura?”. Un approfondimento sul ruolo dell’ascolto e sull’utilizzo del PEV come possibile supporto alle decisioni, nel rispetto della volontà del beneficiario.
- Rossella Gasparini, Veronica Grillo e Teresa Francese – “Dalla tutela alla vita quotidiana: casi concreti”. La presentazione di esperienze pratiche che mostrano come strumenti giuridici, ascolto e collaborazione possano contribuire a costruire percorsi di protezione rispettosi della persona.
La conclusione dell’incontro sarà affidata a una videotestimonianza del professor Paolo Cendon, dedicata al tema “Le persone fragili come persone arrabbiate”, che offrirà un’ulteriore occasione per riflettere sul significato umano e giuridico della fragilità.
Un’occasione di aggiornamento per avvocati, amministratori di sostegno e operatori del diritto
Il webinar si rivolge in particolare agli avvocati che si occupano di diritto delle persone, diritto di famiglia, volontaria giurisdizione e amministrazione di sostegno, ma presenta contenuti di interesse anche per magistrati, operatori sociosanitari, amministratori di sostegno e professionisti coinvolti nella tutela delle persone vulnerabili.
La rilevanza dell’iniziativa risiede nella possibilità di affrontare queste questioni attraverso prospettive complementari, mettendo in relazione gli istituti giuridici con le concrete esigenze delle persone che ne sono destinatarie.
Per il professionista legale, infatti, la tutela della persona fragile non si esaurisce nella corretta predisposizione di un ricorso o nell’individuazione dei poteri da attribuire all’amministratore di sostegno, ma richiede un’attenzione costante alla proporzionalità delle misure, alla conservazione degli spazi di autodeterminazione e alla concreta qualità della vita del beneficiario.
L’incontro offrirà quindi spunti utili per riflettere su una pratica professionale che sappia coniugare rigore giuridico, sensibilità personale e capacità di costruire soluzioni adeguate alla specificità di ogni situazione.
La legge n. 167/2025 e le nuove prospettive per la tutela delle persone con disabilità
Il confronto proposto dal webinar assume particolare interesse anche alla luce della legge 10 novembre 2025, n. 167, che all’articolo 16 conferisce al Governo una delega per la semplificazione, il riordino e il riassetto della normativa in materia di disabilità.
Tra gli ambiti interessati figurano il coordinamento delle disposizioni esistenti, la semplificazione dei procedimenti amministrativi e il miglioramento dell’accessibilità agli strumenti digitali, compresi quelli relativi all’identità e alla firma digitale delle persone con disabilità.
Le prospettive aperte da questa delega rendono ancora più attuale la riflessione sulla necessità di costruire strumenti di sostegno capaci di rispondere alle esigenze della persona senza comprometterne ingiustificatamente l’autonomia.
Il webinar rappresenta, in questa prospettiva, un’occasione per approfondire il rapporto tra evoluzione normativa, funzione della giurisdizione e concreta attuazione dei diritti delle persone fragili.
Webinar del 10 novembre 2026: come partecipare e ottenere i crediti formativi
Il webinar “I fragili difficili nella visione di Paolo Cendon” si terrà martedì 10 novembre 2026, dalle ore 14:30 alle 17:30, in modalità online sulla piattaforma Zoom. L’incontro è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata per il riconoscimento di 3 crediti formativi professionali in materia non obbligatoria, secondo le condizioni previste per la partecipazione agli eventi formativi accreditati. Per partecipare è necessario effettuare l’iscrizione attraverso l’apposita pagina dedicata al webinar. Chi non dispone ancora di un account sul sito MAAT LegalPaperless può procedere preventivamente alla registrazione seguendo le istruzioni disponibili online. L’incontro rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale per approfondire la tutela delle persone fragili, il ruolo dell’amministrazione di sostegno e gli strumenti giuridici per costruire percorsi di protezione rispettosi della dignità e dell’autonomia individuale.




