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Udienze da remoto: motivata richiesta per esonerare il giudice dalla presenza in ufficio

Lo dice il protocollo adottato dal Tribunale di Firenze.

Con riferimento all’udienza in video conferenza di cui al comma 7, lettera f) dell’art. 83 D.L. n. 18/2020, l’art. 3 D.L. 30 aprile 2020, n. 28 ha introdotto Ia disposizione che in questi casi lo svolgimento dell’udienza “deve in ogni caso avvenire” “con la presenza del giudice nell’ufficio giudiziario”.

La lettera della norma sancisce che la celebrazione dell’udienza con Teams e Skype deve comunque avvenire con la presenza fisica del giudice presso l’ufficio giudiziario.

Distretto di Milano: interruzione servizi PCT dal 7 all’ 11 maggio 2020

La Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia (DGSIA) comunica che, nell’ambito dell’ordinaria attività di aggiornamento, miglioramento ed upgrade tecnologico dei sistemi giustizia, sono programmate attività tecniche presso la sala server di Milano.

Dal 4 maggio il protocollo per le udienze civili avanti il Tribunale di Milano

Dal 4 maggio 2020 è operativo il protocollo per lo svolgimento delle udienze civili sottoscritto tra l’Ordine degli Avvocati ed il Tribunale di Milano, che recepisce le recenti modifiche normative, per le quali si rimanda alle tavole sinottiche del D.L. 18/2020, aggiornato con le modifiche della legge 27/2020 e del D.L. 28/2020.

Le tavole sinottiche del D.L. 18/2020 aggiornato con le modifiche della legge 27/2020 e del D.L. 28/2020

Con la legge 24 aprile 2020 n. 27 (G.U. n. 110 del 29 aprile 2020 – Suppl. Ordinario n. 16) è stato convertito con modificazioni il D.L. n. 18/2020 (cosiddetto Decreto Cura Italia). Da ultimo, ulteriori modifiche al “Decreto Cura Italia” sono state introdotte con il D.L. 28/2020, pubblicato in G.U. n. 111 del 30 aprile 2020, entrato in vigore l’ 1 maggio 2020.

Cassazione, CNF e Procura generale: protocollo di intesa sul formato per l’invio degli atti

Con protocollo del 16 aprile scorso stipulato d’intesa con la Procura Generale e il CNF, la Suprema Corte ha reso il format cui i difensori devono attenersi per inviare gli atti a mezzo PEC alla Cancelleria della Corte.

Il tutto in applicazione del protocollo d’intesa siglato il 9 aprile scorso, in forza del quale i difensori sono invitati, entro 7 giorni dalla comunicazione di fissazione dell’adunanza o udienza camerale, a trasmettere via PEC una sorta di copia informatica di cortesia degli atti precedenti.