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Cassazione: la procura conferita su supporto cartaceo deve essere firmata digitalmente

La Corte di Cassazione, sez. I Civile, con la sentenza del 14 maggio 2019, n. 12850, afferma che in caso di costituzione telematica, la procura alle liti conferita su supporto cartaceo debba essere trasmessa nella forma della copia informatica, asseverata con la sola firma digitale.

La Corte ritiene inammissibile il ricorso per cassazione “per difetto di valida e tempestiva procura” in quanto della stessa, conferita appunto su supporto cartaceo e notificata a mezzo pec insieme al ricorso, non è stata effettuata “l’asseverazione di conformità all’originale mediante sottoscrizione del procuratore con firma digitale” ai sensi dell’art. 83 co. 3 c.p.c. (e dell’art. 10 d.P.R. n. 123 del 2001). Inoltre, “stante la mancanza dell’atto di conferimento della rappresentanza tecnica”, ritiene l’attività processuale non imputabile al soggetto assistito dal difensore, e quindi di esclusiva responsabilità di quest’ultimo, che viene pertanto condannato alla refusione delle spese di lite.

Indisponibilità temporanea servizi PEC – 16/05/2019 da h 18:00 a h 20:00

Il gestore del servizio PEC ha comunicato che, il giorno 16 maggio c.a. dalle ore 18:00 alle ore 20:00, i servizi di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) saranno temporaneamente indisponibili per un intervento di manutenzione straordinaria all’infrastruttura di rete.
Pertanto, in tale orario e nelle ore successive, fino all’esaurimento delle code, i messaggi relativi alle ricevute di avvenuta consegna e agli esiti dei controlli automatici perverranno solo al termine dell’intervento.

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Breve interruzione dei servizi informatici del settore civile – sabato 18/05/2019 fascia oraria 09 – 13

Si comunica che per urgenti ed improrogabili interventi sui sistemi potrà verificarsi una breve interruzione dei servizi informatici dei sistemi del civile della durata stimata di alcuni minuti, nella fascia oraria 09:00-13:00 di sabato 18 maggio 2019.
I sistemi che potrebbero risultare temporaneamente indisponibili sono:

  • Portale dei Servizi Telematici
  • tutti gli uffici giudiziari, compresi i Giudici di Pace, dei distretti di Corte di Appello di Firenze, L’Aquila, Perugia e Roma

Si precisa che la breve interruzione dei servizi non pregiudicherà il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni.
Durante l’interruzione non sarà possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.

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Aggiornamento giurisprudenza – 14 maggio 2019

Cass., sez. VI-1, ord. 9 aprile 2019 n. 9893 (Pres. Scaldaferri, rel. Campese)
Notifica ex art. 15 l.f. – Notifica all’indirizzo PEC risultante dal registro INI-PEC – Validità

Cass., sez. lav., ord. 1 aprile 2019 n. 9029 (Pres. Nobile, rel. Blasutto)
Procedimento civile – Termini per l’impugnazione – Decorrenza – Modalità di redazione e trasmissione della sentenza – Formato cartaceo e formato elettronico – Differenze

Cass., sez. III, ord. 27 marzo 2019 n. 8464 (Pres. Armano, rel. Tatangelo)
Notifiche a mezzo PEC – Notifica del duplicato informatico della sentenza – Inidoneità a far decorrere il termine breve di impugnazione – Non sussiste – Attestazione di conformità – Mancanza – Irrilevanza

Cass., SS.UU., sent. 9 dicembre 2015 n. 24822 del 2015 (Pres. Rovelli, rel. Vivaldi)
Notificazioni – Scissione del momento perfezionativo per il notificante e per il destinatario – Applicabilità – Atti processuali – Sussiste – Notificante – Termine a difesa – Riconoscimento per intero

PPT: ammissibile la comunicazione via pec del provvedimento concernente la libertà personale

La Corte di Cassazione, sez. II Penale, con la sentenza del 12 aprile 2019, n. 16098, afferma che “che nei casi di urgenza o che riguardano la libertà personale, la trasmissione di atti allegati ad e mail appare legittima, apparendo inquadrabile nel concetto di mezzi tecnici idonei a garantire la conoscenza dell’atto […]. L’uso dello strumento celere di comunicazione non deve però pregiudicare il diritto della difesa, che deve avere concreta possibilità di esercitarsi nel tempo necessario tramite l’estrazione, con i mezzi appropriati, di copia degli atti.”

Il ricorrente deduce l’inidoneità della trasmissione a mezzo pec degli atti al Tribunale del Riesame – da effettuare entro il giorno successivo, e comunque non oltre il quinto giorno, ai sensi dell’art. 309 co. 5 c.p.p. -, ritenendo non ancora ammissibili le comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata nel processo penale. La Corte, al contrario, ritiene ammissibile le comunicazioni a mezzo pec nei casi in cui non siano legislativamente previste modalità esclusive di trasmissione.

Dopo una rassegna di precedenti pronunce, dalle quali emergono fattispecie per cui sono, appunto, codificate modalità esclusive di trasmissione (per es. le impugnazioni, il ricorso in cassazione, il deposito della lista testimoniale ecc.), la Corte analizza il caso di specie, statuendo che:
– la comunicazione a mezzo pec del fascicolo, da parte del PM al collegio, è stata tecnicamente idonea a garantirne la conoscenza (ai sensi dell’art. 100 disp. att. c.p.p., come già affermato da precedenti sentenze);
-la difesa è stata in grado di consultare gli atti anche in formato cartaceo in pochi giorni dall’invio telematico.

Per questo motivo, la Corte rigetta il ricorso e condanna li ricorrente al pagamento delle spese processuali.