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Approvazione definitiva del Disegno di Legge n. 1146: l’Italia si dota della prima legge quadro sull’intelligenza artificiale

di Luca Frabboni – Maat Srl


Con 77 voti favorevoli, 55 contrari e 2 astenuti, il Senato della Repubblica ha definitivamente approvato nella seduta del 17 settembre 2025 il Disegno di Legge n. 1146 recante “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”, sancendo l’ingresso dell’ordinamento italiano nell’era della regolamentazione sistematica dell’intelligenza artificiale.

Il percorso parlamentare

L’iter legislativo si è articolato attraverso un complesso procedimento di navette parlamentari che ha richiesto tre letture:

  • Prima lettura al Senato: approvazione del 20 marzo 2025 con l’introduzione di significative modificazioni al testo governativo originario;
  • Seconda lettura alla Camera: approvazione del 25 giugno 2025 con ulteriori emendamenti che hanno comportato la necessità di un nuovo passaggio senatoriale;
  • Terza lettura e approvazione definitiva al Senato: 17 settembre 2025, che ha concluso l’iter legislativo.

Il provvedimento, presentato dal Governo Meloni e firmato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, è ora pronto per la promulgazione presidenziale e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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Decreto Legge 117/2025. Giustizia: proroghe a cascata, il Governo “congela” le riforme per il PNRR

Proroghe Giustizia 2025: il decreto del Governo interviene su Tribunale Famiglia, giudici di pace e tribunali locali, rimandando riforme cruciali per non distrarre risorse dagli obiettivi del PNRR

Il Governo, in data 8 agosto 2025, ha approvato il Decreto Legge n. 117/2025 – Misure urgenti in materia di Giustizia che introduce una serie di proroghe significative nel sistema giudiziario italiano. L’obiettivo dichiarato è chiaro: posticipare l’entrata in vigore di riforme strutturali per concentrare tutte le risorse e il personale sul raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) entro la scadenza cruciale del 30 giugno 2026. Questo provvedimento, contenuto principalmente nell’articolo 6 del decreto, incide su ambiti cruciali, dal nuovo Tribunale della Famiglia alla riforma della magistratura onoraria e alle competenze dei giudici di pace.

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Opposizione a Decreto Ingiuntivo dopo la Riforma Cartabia: Cosa è Cambiato e Cosa No

La Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) ha introdotto un rito civile più snello, ma ha lasciato invariati alcuni passaggi chiave del procedimento monitorio e dell’opposizione. È fondamentale distinguere le novità reali dalle prassi e dalle interpretazioni errate, per non commettere errori procedurali che potrebbero compromettere la difesa.

Ecco i punti fondamentali, spiegati con chiarezza ed esempi pratici.

 La Forma dell’Opposizione: Si usa ancora l’Atto di Citazione

Contrariamente a quanto si possa pensare, la Riforma Cartabia non ha modificato la forma dell’opposizione a decreto ingiuntivo. L’atto introduttivo per proporre opposizione rimane l’atto di citazione. La confusione può nascere dal fatto che il rito ordinario è stato uniformato al rito semplificato di cognizione che si avvia con ricorso. Tuttavia, l’art. 645 c.p.c. non è stato alterato su questo punto e prevede esplicitamente che “l’opposizione si propone con atto di citazione”.

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Arriva LegalPaperless GPT, l’assistente virtuale AI di Maat Srl specializzato nella ricerca giuridica online per avvocati e operatori del diritto

Maat Srl ha recentemente rilasciato LegalPaperless GPT, un assistente virtuale gratuito basato su intelligenza artificiale, progettato specificamente per rispondere alle esigenze quotidiane di avvocati, praticanti e giuristi.

LegalPaperless GPT è una personalizzazione del noto modello ChatGPT di OpenAI, adattato e calibrato per il contesto legale italiano grazie all’esperienza maturata da Maat S.r.l. nel settore della digitalizzazione della giustizia e dell’innovazione legale. L’obiettivo è offrire uno strumento di supporto concreto e affidabile a tutti i professionisti del diritto, in grado di fornire risposte pertinenti, chiare e coerenti con la prassi giuridica nazionale.

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Verso una nomofilachia costituzionalmente orientata: l’iniziativa dell’Ordine degli Avvocati di Roma sul contributo unificato e l’iscrizione a ruolo


Con deliberazione assunta all’unanimità, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma – su proposta del Presidente, Avv. Paolo Nesta, e del Consigliere Segretario, Avv. Alessandro Graziani – ha inoltrato formale istanza al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione affinché, ai sensi dell’art. 363 c.p.c., promuova l’intervento della Suprema Corte con riferimento alla corretta interpretazione, nell’interesse della legge, della nuova disciplina introdotta in materia di contributo unificato e di iscrizione a ruolo dei procedimenti civili.

L’intervento richiesto si colloca in un contesto normativo profondamente mutato a seguito della Legge di Bilancio per l’anno in corso, la quale ha introdotto una previsione di forte impatto sistemico: l’impossibilità di iscrivere a ruolo un procedimento in assenza del previo pagamento del contributo unificato, con la conseguenza che l’accesso alla giurisdizione verrebbe, di fatto, condizionato a un adempimento di natura patrimoniale.

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