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Il precedente che non c’era: la Cassazione affronta le «allucinazioni informatiche» negli atti processuali. Nota a Cass. pen., Sez. III, 11 giugno 2026 (dep. 22 giugno 2026), n. 23006

di Elisabetta Zimbè Zaire – Avvocato in Busto Arsizio


La sentenza n. 23006 del 22 giugno 2026 della Terza Sezione penale della Corte di cassazione affronta una vicenda processuale relativa a un incidente di esecuzione promosso per ottenere la revoca di un ordine di demolizione. Il caso, tuttavia, assume un rilievo che va ben oltre il contenzioso edilizio. Nella parte conclusiva della motivazione, infatti, la Corte dedica un’approfondita riflessione all’utilizzo, nel ricorso per cassazione, di precedenti giurisprudenziali inesistenti, attribuendone la probabile origine all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale privi del necessario controllo umano.

Il Collegio utilizza un’espressione destinata a suscitare attenzione: «allucinazione informatica». Ma la sentenza non si limita a registrare il fenomeno. Ne individua le conseguenze processuali, ne valuta l’incidenza sulla responsabilità del difensore e spiega perché la citazione di precedenti inesistenti costituisca un indice di particolare gravità nella determinazione della causa di inammissibilità del ricorso.

Il precedente che non c’era: la Cassazione affronta le «allucinazioni informatiche» negli atti processuali. Nota a Cass. pen., Sez. III, 11 giugno 2026 (dep. 22 giugno 2026), n. 23006 Leggi tutto »

AI Act e Digital Omnibus 2026: nuove scadenze, obblighi confermati dal 2 agosto 2026 e cosa cambia per avvocati e imprese

Luca Frabboni – Maat Srl


Il calendario applicativo dell’AI Act è stato oggetto di un rilevante intervento di correzione attraverso il pacchetto noto come Digital Omnibus on AI. L’obiettivo dichiarato delle istituzioni europee è quello di rendere più sostenibile l’attuazione del Regolamento (UE) 2024/1689, evitando che imprese, autorità nazionali, organismi notificati e professionisti si trovino a dover applicare obblighi complessi in assenza di standard armonizzati, linee guida operative e strumenti tecnici sufficientemente maturi.

Il punto essenziale, tuttavia, deve essere chiarito subito: il Digital Omnibus non sospende l’AI Act e non ne modifica l’impianto generale. Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale resta fondato su un approccio basato sul rischio, con divieti per le pratiche considerate inaccettabili, obblighi specifici per i sistemi ad alto rischio, regole di trasparenza per determinate applicazioni e prescrizioni particolari per i modelli di IA per finalità generali.

La modifica incide soprattutto sul calendario degli obblighi relativi ai sistemi ad alto rischio, rinviando alcune scadenze originariamente previste per il 2026 e il 2027. Rimangono invece centrali le scadenze già maturate e quelle confermate in materia di trasparenza, alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale, modelli GPAI, responsabilità professionale, protezione dei dati e corretto utilizzo degli strumenti di IA nei rapporti con clienti, utenti e pubblico.

Per avvocati, studi professionali, imprese e consulenti, il messaggio operativo è quindi chiaro: alcune attività di compliance potranno essere pianificate con maggiore gradualità, ma l’adeguamento all’AI Act non può essere rinviato in blocco.

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Sovranità digitale europea: Tech Sovereignty Package, cloud, AI e open source al centro della nuova strategia UE

Luca Frabboni – Maat Srl


La sovranità digitale europea non è più soltanto una formula politica o un principio programmatico. Sta diventando una condizione strutturale della competitività economica, della sicurezza pubblica, della resilienza dei servizi essenziali e della tutela effettiva dei diritti fondamentali.

Per molti anni il dibattito europeo sul digitale si è concentrato soprattutto sulla regolazione: protezione dei dati personali, responsabilità delle piattaforme, accesso equo ai dati, sicurezza informatica, intelligenza artificiale affidabile. Questa impostazione ha prodotto provvedimenti fondamentali, dal GDPR all’AI Act, dal Data Governance Act al Data Act, fino al Cyber Resilience Act.

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GDPR: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di adeguamento del Codice della Privacy

Il 4 settembre 2018 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 205 il decreto legislativo 10 agosto 2018 n. 101, contenente le “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)”.

Il decreto, la cui entrata in vigore è prevista il 19 settembre 2018, modifica il Codice della Privacy (d. lgs. n. 196/2003) recependo le novità previste dal regolamento UE 2016/679 (GDPR), pienamente operativo dal 25 maggio scorso.

 

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Informatica Giuridica Applicata – Corso Pratico per l’Avvocato Digitale

L’Ordine degli Avvocati di Monza ha organizzato un corso pratico di informatica giuridica applicata per l’Avvocato Digitale.

Per sei giovedì consecutivi i relatori parleranno, presso la Sala Bella Istituto Leone Dehon di via Appiani 1 in Monza, dei processi telematici, di GDPR, di Conservazione e di modalità di redazione degli atti.

La prima lezione, tenutasi lo scorso giovedì 21 giugno e relativa agli strumenti informatici e telematici per migliorare organizzazione e gestione dello studio legale, nonché alle regole tecniche di firma digitale CADES/PADES e PEC, ha riscosso un buon successo ed una partecipazione attiva da parte degli avvocati presenti. E’ possibile scaricare i programmi illustrati nel primo modulo del corso dal seguente link: strumenti utili per l’Avvocato Digitale

La partecipazione all’intero corso consente l’attribuzione di n. 15 crediti formativi, mentre per la partecipazione ad ogni singolo modulo verranno attribuiti n. 2 crediti formativi.
E’ ancora possibile iscriversi online al sigolo modulo attraverso il Portale FormaSfera.

Locandina

 

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