Intelligenza artificiale e professione forense: a Sorrento il 5-6 Marzo 2026 un confronto istituzionale su regole, rischi e opportunità

Il rapporto tra intelligenza artificiale e professione legale è ormai al centro di un intenso dibattito istituzionale, accademico e professionale. L’evoluzione delle tecnologie basate su modelli generativi, sistemi di analisi automatica dei dati giuridici e strumenti di supporto decisionale sta progressivamente trasformando il modo in cui gli avvocati svolgono la propria attività, incidendo tanto sull’organizzazione dello studio quanto sulle modalità di produzione degli atti, di ricerca giurisprudenziale e di gestione del contenzioso.

Proprio per approfondire queste trasformazioni, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata promuove il convegno in presenza dal titolo “Intelligenza artificiale: rivoluzione silenziosa ed impatto sulla giurisdizione e sulla professione legale”, che si terrà il 5 e 6 marzo 2026 a Sorrento, presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno.

L’iniziativa si propone come un momento di confronto tra istituzioni, avvocatura, magistratura e operatori del settore Legal Tech, con l’obiettivo di analizzare in maniera critica le implicazioni normative, deontologiche e operative dell’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore giuridico.

Il confronto istituzionale: avvocatura, magistratura e istituzioni

La prima giornata, 5 marzo (ore 14:30 – 18:00), sarà dedicata ad un confronto istituzionale che vedrà la partecipazione di rappresentanti dell’avvocatura, della magistratura e delle istituzioni locali e nazionali.

Interverranno numerosi esponenti del mondo forense e istituzionale, tra cui rappresentanti della Cassa Forense, dell’Unione Regionale Fori della Campania, dei Consigli dell’Ordine e della magistratura, nonché autorità locali e regionali.

L’obiettivo della sessione è quello di aprire una riflessione condivisa sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel sistema giustizia, valutandone le ricadute sull’organizzazione giudiziaria, sull’attività difensiva e sul rapporto tra tecnologia e garanzie processuali.


Il quadro normativo e deontologico dell’intelligenza artificiale

La seconda giornata, 6 marzo (ore 9:00 – 13:00), entrerà nel merito dell’utilizzo dell’AI negli studi legali.

La sessione dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione legale, introdotta e moderata dall’Avv. Paolo Rossi, analizzerà innanzitutto il quadro normativo europeo e nazionale, con particolare attenzione al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) e alla Legge 132/2025.

Su questi temi interverrà l’Avv. Monica Menini, esperta di informatica giuridica e innovazione digitale, che illustrerà le principali implicazioni regolatorie per i professionisti del diritto.

Accanto al tema normativo verranno affrontati anche i profili deontologici, con l’intervento dell’Avv. Roberto Arcella, componente del gruppo di lavoro informatica del Consiglio Nazionale Forense e docente presso la Scuola Superiore della Magistratura.

Il dibattito si concentrerà sulle linee guida professionali, sui codici di condotta e sulle responsabilità dell’avvocato nell’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale, un tema sempre più centrale alla luce della diffusione dei sistemi generativi.

Il Dott. Luca Frabboni, di Maat Srl, illustrerà invece lo stato dell’arte dei modelli AI generalisti di OpenAI, Google ed Anthropic.


Intelligenza artificiale e processo penale

Una parte significativa del convegno sarà dedicata alla giustizia penale nell’era dell’intelligenza artificiale.

Nel corso della sessione tematica verranno analizzati alcuni profili particolarmente delicati:

  • il rapporto tra AI e processo penale, con attenzione al rischio dei cosiddetti falsi miti tecnologici;
  • il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle indagini e nelle nuove prove digitali;
  • le implicazioni della normativa più recente, tra cui la Legge 132/2025, con riferimento ai possibili nuovi reati legati all’uso delle tecnologie AI.

Interverranno, tra gli altri, il Prof. Avv. Michele Iaselli, docente LUISS ed esperto di innovazione tecnologica, il magistrato Aldo Resta e l’esperto di digital forensics Pier Luca Toselli.

La sessione offrirà quindi un’analisi multidisciplinare che intreccia diritto penale, tecnologia e investigazione digitale.


Le soluzioni di intelligenza artificiale per gli studi legali

Nel pomeriggio del 6 marzo (ore 15:00 – 18:00) il programma prevede una sessione dedicata al confronto tra soluzioni tecnologiche per il mondo forense.

Durante questo panel verranno presentati diversi strumenti di Legal Tech e intelligenza artificiale applicata alla pratica professionale, tra cui sistemi di:

  • anonimizzazione dei dati personali;
  • gestione intelligente dei documenti legali;
  • supporto alle attività dello studio e al processo telematico;
  • assistenti digitali basati su AI.

Tra gli interventi è previsto anche quello del Dott. Luca Frabboni, che illustrerà le tecnologie di anonimizzazione dei dati sviluppate da Maat, oltre a presentazioni da parte di aziende del settore come Aptus AI, Open Dot, Lexroom e Giuffrè Francis Lefebvre.

La sessione sarà introdotta dalla Prof.ssa Lucilla Gatt, ordinaria di diritto civile e delle nuove tecnologie presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.


Un’occasione di confronto sulla trasformazione digitale della professione

Il convegno rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla trasformazione digitale della professione forense, in un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo molti aspetti dell’attività giuridica.

L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto quello di presentare nuove tecnologie, ma soprattutto di stimolare una riflessione critica sul loro utilizzo, tenendo conto delle esigenze di tutela dei diritti, della riservatezza dei dati e della responsabilità professionale dell’avvocato.

La partecipazione all’evento consente inoltre di ottenere crediti formativi per la formazione forense continua, con riconoscimento anche di crediti in materia deontologica per la sessione della mattina del 5 marzo.

In un contesto in cui l’intelligenza artificiale viene spesso descritta come una rivoluzione improvvisa, il convegno propone una lettura più realistica: quella di una “rivoluzione silenziosa”, che richiede competenze giuridiche, consapevolezza tecnologica e un dialogo costante tra professioni, istituzioni e mondo accademico.

L’interesse crescente verso percorsi formativi di questo tipo è legato al fatto che l’intelligenza artificiale non rappresenta più una tecnologia sperimentale ma una componente sempre più diffusa nei processi decisionali e organizzativi. Proprio con questo obiettivo nasce il corso completo in Artificial Intelligence – laboratorio pratico, organizzato da Maat LegalPaperless, un percorso formativo esclusivamente online, pensato specificamente per avvocati, collaboratori di studio e professionisti del settore legale interessati ad approfondire le implicazioni tecnologiche e giuridiche dell’AI.

Il ciclo di incontri è strutturato come un laboratorio pratico che consente ai partecipanti non solo di acquisire nozioni teoriche, ma anche di sperimentare concretamente l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nel contesto professionale.

Il percorso complessivo, che inizierà il 9 marzo 2026 (ore 14.30-16.30), ha una durata di 10 ore di formazione e si articola in cinque moduli tematici, tra loro collegati ma fruibili anche singolarmente. Questa struttura consente ai partecipanti di affrontare in modo progressivo i diversi aspetti della materia: dalle basi teoriche dell’intelligenza artificiale fino alle applicazioni operative nello studio legale.