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Nuovi parametri forensi: compenso ulteriormente maggiorato del 30% per l’avvocato che redige gli atti navigabili

Il d.m. 8 marzo 2018, n. 37 Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, pubblicato il 26 aprile 2018 (GU n. 96 del 26/4/2018) e entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, ha introdotto, in seno al d.m. 10 marzo 2014, n. 55, l’art. 4, comma 1-bis, a tenore del quale:

Il compenso determinato tenuto conto dei parametri generali di cui al comma 1 è di regola ulteriormente aumentato del 30 per cento quando gli atti depositati con modalità telematiche sono redatti con tecniche informatiche idonee ad agevolarne la consultazione o la fruizione e, in particolare, quando esse consentono la ricerca testuale all’interno dell’atto e dei documenti allegati, nonché la navigazione all’interno dell’atto.

Come ottenere la liquidazione del compenso maggiorato del 30%?

Sull’argomento, segnaliamo che su Consolle Avvocato è disponibile l’ebook “Principio di sinteticità e tecniche di redazione dell’atto telematico” della d.ssa Chiara Imbrosciano, esperto formatore PCT e Dottoranda di ricerca in Diritto Processuale Civile (università degli studi Milano-Bicocca).

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Processo Amministrativo Telematico: modificato il decreto sulla sinteticità degli atti

Il decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 16 ottobre 2017, n. 127, ha modificato gli artt. 3 comma 3 e 6 comma 2 del Decreto del 23 dicembre 2016, n. 167 del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa recante la “disciplina dei criteri di redazione e dei limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi nel processo amministrativo”.

Innanzitutto è stato modificato il comma 3 dell’art. 3, relativo ai “limiti dimensionali degli atti processuali di parte”. L’articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. a) del decreto 127/2017, ora prevede che “i limiti dimensionali di cui al comma 1 – limiti dimensionali differenziati a seconda del rito di riferimento – si applichino anche alle memorie di replica“.

La seconda modifica riguarda il comma 2 dell’art. 6, relativo all’istanza per l’autorizzazione al superamento dei limiti dimensionali. L’articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. b) del decreto 127/2017, ora prevede che tale istanza, che dovrà essere adeguatamente motivata, possa essere presentata anche autonomamente, senza necessità di formulare la stessa in calce allo schema di ricorso.

Approfondimenti
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Pubblicate le Linee Guida per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica

 
L’Ordine degli Avvocati di Milano ha pubblicato le Linee Guida 2017 per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica elaborate dall’Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile riunitasi a Roma dal 19 al 21 maggio 2017.
 
Le Linee-guida dettano i principi cui i difensori e i giudici dovrebbero attenersi nel redigere rispettivamente atti processuali e provvedimenti giurisdizionali con specifico riferimento alla distinzione in paragrafi, all’indice degli argomenti, alla numerazione della pagine, all’utilizzo dei collegamenti ipertestuali, nonché ai criteri per richiamare dottrina e giurisprudenza. 
 
Il condizionale è d’obbligo. Sia nelle premesse sia nelle note esplicative viene specificato che il mancato rispetto delle linee-guida non è motivo di inammissibilità e/o di improcedibilità dell’atto.
 
Viene assunto a modello di riferimento il Protocollo d’intesa tra la Corte di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense del 17 dicembre 2015 in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria. Modello, quest’ultimo, preferito a quello adottato nel processo amministrativo, per il quale il Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016 stabilisce che non costituisce motivo di impugnazione l’omesso esame da parte del Giudice di ciò che supera i rigorosi limiti dimensionali previsti.
 
L’allegato B mette a confronto i due modelli indicando, nella colonna centrale, i criteri redazionali individuati dal Protocollo del 2015 ed ora richiamati dal punto 5 delle Linee Guida elaborate dall’Assemblea dell’Osservatorio.
 
Per ulteriori approfondimenti, si vedano le Linee Guida e i relativi allegati
 

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Rinviato al 7 giugno il convegno sul PCT in appello

E’ stato rinviato al 7 giugno il convegno 

IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN APPELLO

originariamente previsto per venerdì 12 maggio, come segnalato nei giorni scorsi su questo sito.

Rimangono invariati orario e luogo, nonché gli interventi previsti.

Appuntamento, dunque, al 7 giugno alle ore 14.30 presso la sala “Eligio Gualdoni” al 1° piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

Iscrizioni tramite la piattaforma “Sfera

Per maggiori informazioni, si veda la locandina aggiornata.

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