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Pubblicate le Linee Guida per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica

 
L’Ordine degli Avvocati di Milano ha pubblicato le Linee Guida 2017 per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica elaborate dall’Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile riunitasi a Roma dal 19 al 21 maggio 2017.
 
Le Linee-guida dettano i principi cui i difensori e i giudici dovrebbero attenersi nel redigere rispettivamente atti processuali e provvedimenti giurisdizionali con specifico riferimento alla distinzione in paragrafi, all’indice degli argomenti, alla numerazione della pagine, all’utilizzo dei collegamenti ipertestuali, nonché ai criteri per richiamare dottrina e giurisprudenza. 
 
Il condizionale è d’obbligo. Sia nelle premesse sia nelle note esplicative viene specificato che il mancato rispetto delle linee-guida non è motivo di inammissibilità e/o di improcedibilità dell’atto.
 
Viene assunto a modello di riferimento il Protocollo d’intesa tra la Corte di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense del 17 dicembre 2015 in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria. Modello, quest’ultimo, preferito a quello adottato nel processo amministrativo, per il quale il Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016 stabilisce che non costituisce motivo di impugnazione l’omesso esame da parte del Giudice di ciò che supera i rigorosi limiti dimensionali previsti.
 
L’allegato B mette a confronto i due modelli indicando, nella colonna centrale, i criteri redazionali individuati dal Protocollo del 2015 ed ora richiamati dal punto 5 delle Linee Guida elaborate dall’Assemblea dell’Osservatorio.
 
Per ulteriori approfondimenti, si vedano le Linee Guida e i relativi allegati
 

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Decreto MEF 30 giugno 2016: estensione del Processo Tributario Telematico ad altre sei regioni

 

Con il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 30 giugno 2016 (pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.161 del 12 luglio 2016) è stato esteso il Processo Tributario Telematico al altre 6 regioni. 

Il Processo Tributario Telematico, disciplinato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163 (Regolamento) e dal decreto direttoriale del 4 agosto 2015 (specifiche tecniche), è attualmente operativo in Toscana e Umbria dall’1 dicembre 2015. 

Il D.M 30 giugno 2016 entra in vigore nelle nuove regioni secondo il calendario fissato dall’art. 2:

a) dal 15 ottobre 2016 in Abruzzo e Molise;

b) dal 15 novembre 2016 in Piemonte e Liguria

c) dal 15 dicembre 2016 in Veneto ed Emilia Romagna.

 

 

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1 luglio 2016: il PAT entra in vigore. Anzi no

 

Con decreto legge 30 giugno 2016, n. 117, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative in materia di processo amministrativo telematico”, pubblicato nella tarda serata di ieri, il legislatore ha in extremis rinviato – per l’ennesima volta – l’entrata in vigore del processo amministrativo telematico (art. 1), fissandone l’avvio al 1° gennaio 2017 (art. 2).

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Interruzione sistemi Giustizia Civile per installazione modifiche evolutive ed aggiornamento XSD

 

Con circolare del 16 giugno 2016, il Ministero della Giustizia ha comunicato che, al fine di consentire l’aggiornamento con le ultime modifiche evolutive, i sistemi della Giustizia Civile saranno interrotti:

presso gli uffici del distretto della Corte d’Appello di Milano, a partire dalle ore 15,30 del 17 giugno 2016 e sino alle ore 8,00 del 20 giugno;

presso gli altri uffici giudiziari, a partire dalle ore 15,30 dell’ 1 luglio e sino alle ore 8,00 del giorno 4 luglio.

Durante il periodo di interruzione non saranno disponibili i servizi di consultazione dei registri, sarà in ogni caso possibile per gli utenti esterni effettuare il deposito telematico degli atti presso gli uffici giudiziari interessati, salvo il ritardo nella ricezione dell’esito dei controlli automatici di cancelleria.

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Nuovi provvedimenti nella Giurisprudenza di Processo Civile Telematico.it

La sezione “Giurisprudenza” è stata aggiornata con l’inserimento dei seguenti provvedimenti:

Deposito per via telematica – Errata indicazione del numero di ruolo – Rifiuto della cancelleria – Ordine alla cancelleria di accettare l’atto rifiutato e di inserirlo nel fascicolo informatico –
Accettazione della cancelleria – Non costituisce deposito ma mero inserimento dell’atto nel fascicolo informatico – Necessità ai fini della visibilità dell’atto e del raggiungimento del suo scopo – Possibilità di accettazione del deposito – Possibilità materiale

Rimessioni in termini – Non appropriata

Procedimenti contenziosi iniziati innanzi ai tribunali dal 30 giugno 2014 – Procedimenti iscritti a ruolo prima del d.l. n. 83/2015 – Opposizione a decreto ingiuntivo – Iscrizione a ruolo per via telematica – Ammissibile (art. 121 e 156 c.p.c.) – Decreto D.G.S.I.A. ex art. 35, D.M. n. 44/2011 – Mancata indicazione degli atti introduttivi – Irrilevante – Individuazione del novero degli atti depositabili telematicamente – Esorbita dal potere accertativo attribuito dall’art. 35, D.M. n. 44/2011

Deposito per via telematica – Tempestività – Esito positivo della procedura – Condizione sospensiva – Rifiuto della cancelleria – Non legittimo – Impossibilità di valutare tempestività e ritualità del deposito – Esito positivo dei controlli automatici – Rilevanza ai fini di valutare la tempestività del deposito

Rifiuto della cancelleria – Legittimità – Solo in caso di errori di tipo FATAL, non nel caso di errori WARN o ERROR. 

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