News PAT

Pubblicate le istruzioni operative per la sperimentazione del Processo Amministrativo Telematico

Il 28 settembre 2016, con due giorni di ritardo rispetto a quanto previsto nel decreto 12 settembre 2016 del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa, sono state pubblicate, sul portale della Giustizia Amministrativa, le istruzioni operative per la sperimentazione del PAT.

Secondo quanto disposto dal Decreto 12 settembre 2016, “la sperimentazione del Processo amministrativo telematico (PAT) avra’ inizio il 10 ottobre e avra’ termine il 30 novembre 2016 con riguardo ai soli giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dal 10 ottobre 2016“. Ne segue che tutti i depositi delle parti del giudizio e tutta la conseguente attività delle Segreterie, relativi ai giudizi introdotti dal 10 ottobre 2016, dovranno obbligatoriamente essere effettuati anche in via telematica.

Rimane in vigore, non essendo stato modificato dai recenti interventi normativi, l’art. 21 del DPCM n. 40 del 2016, recante il regolamento sulle regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico, a tenore del quale nella fase della sperimentazione continuano ad essere applicate le vigenti disposizioni in materia di perfezionamento degli adempimenti processuali, con la conseguenza che ai fini della tempestivita’ del deposito si dovrà fare esclusivo riferimento alla data del protocollo del deposito cartaceo.

Pubblicato il Decreto-Legge 31 agosto 2016, n. 168: nuove disposizioni sul processo amministrativo telematico

Nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2016, è stato pubblicato il decreto legge n. 168/2016 recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso pendente dinanzi alla Corte di Cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa“.
 
E’ il capo II a contenere le disposizioni che innovano la normativa del processo amministrativo telematico, nell’intento, dichiarato in seno al Consiglio dei ministri n. 127, di “armonizzare gli strumenti del PAT con il codice dell’amministrazione digitale (domicilio digitale, estensione agli avvocati difensori dell’attestazione dell’efficacia probatoria delle copia per immagine di documenti cartacei)” e di “estendere l’utilizzo delle modalità di deposito degli atti anche per i soggetti non dotati di posta elettronica certificata (modalità upload)”.
 
Si prevedono, inoltre, misure transitorie destinate a trovare applicazione nel primo trienno a decorrere dal 1° gennaio 2017, come l’istanza di rimessione del ricorso all’esame dell’adunanza plenaria in presenza di significativi contrasti giurisprudenziali sull’interpretazione e sull’applicazione delle norme in tema di processo amministrativo telematico (art. 7, 2° comma), ovvero nel primo anno di attuazione del PAT, quali l’esimente dal deposito telematico per i procedimenti pendenti al 1 gennaio 2017 (art. 7, 3° comma) e l’obbligo di depositare la copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi depositati con modalità telematiche (art. 7, 4° comma).
 
L’auspicio è che si tratti del primo passo nella pianificazione degli interventi correttivi necessari a favorire il processo di cambiamento nel settore della giustizia amministrativa. In quest’ottica, il prossimo appuntamento è rappresentato dalla legge di conversione del decreto legge n. 168/2016.
 
Approfondimenti
 

1 luglio 2016: il PAT entra in vigore. Anzi no

 

Con decreto legge 30 giugno 2016, n. 117, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative in materia di processo amministrativo telematico”, pubblicato nella tarda serata di ieri, il legislatore ha in extremis rinviato – per l’ennesima volta – l’entrata in vigore del processo amministrativo telematico (art. 1), fissandone l’avvio al 1° gennaio 2017 (art. 2).

Al via la sperimentazione del PAT

A distanza di soli sei giorni dall’entrata in vigore d.p.c.m. 16 febbraio 2016, n. 40, è stata avviata ieri, 11 aprile 2016, la sperimentazione del processo amministrativo telematico.

L’art. 21 delle regole tecniche prevede, infatti, la possibilità di applicare in via sperimentale le disposizioni in esso contenute fino al 30 giugno 2016. In tal modo tutti gli operatori del settore potranno prendere confidenza con i nuovi strumenti informatici con la sicurezza che, anche in caso di errori, a far fede fino a quella data saranno solo i depositi cartacei. Come precisato sullo stesso portale della giustizia amministrativa, riportante la notizia dell’avvio della sperimentazione, “i depositi inviati per la sperimentazione non hanno nessun valore giuridico”. Il deposito telematico, dunque, non ha valore legale e non sostituisce il deposito cartaceo.

Il portale mette a disposizione degli utenti un’apposita sezione dove reperire la documentazione e i moduli da utilizzare per il deposito di atti e allegati. In caso di problemi è possibile inviare segnalazioni all’indirizzo mail indicato nella pagina assistenza.

DPCM n. 40/2016: pubblicate in GU le regole e le specifiche tecniche del processo amministrativo telematico

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2016 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministro 16 febbraio 2016, n. 40 “Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico”.

Nell’Allegato A sono contenute le relative specifiche tecniche.

Il provvedimento entra in vigore il 5 aprile 2016.

 

Link alla Gazzetta Ufficiale