Pubblicate le specifiche tecniche per l’attestazione di conformità su documento informatico separato

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.4 del 7-1-2016) il provvedimento del 28 dicembre 2015 del Responsabile SIA che modifica le specifiche tecniche del PCT ex art. 34 D.M. 44/2011.

Si segnala in particolare l’introduzione di un nuovo articolo volto ad indicare le modalità per effettuare l’attestazione di conformità su un documento informatico separato, che si riporta di seguito:

 

Art. 19-ter (Modalita’ dell’attestazione di conformita’  apposta su un documento informatico separato).
   1. Quando si deve  procedere ad attestare la conformita’  di  una  copia  informatica,  anche  per immagine,  ai  sensi  del  terzo  comma  dell’art.  16-undecies   del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito  con  modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 212, l’attestazione e’  inserita  in un documento informatico in formato  PDF  e  contiene  una  sintetica descrizione del documento di cui si  sta  attestando  la  conformita’ nonche’  il  relativo  nome  del  file.  Il   documento   informatico contenente l’attestazione e’ sottoscritto  dal  soggetto  che  compie l’attestazione con firma digitale  o  firma  elettronica  qualificata secondo quanto previsto all’art. 12, comma 2. 
   2. Se la copia informatica e’ destinata  ad  essere  depositata secondo le regole tecniche previste dall’art. 4 del decreto-legge  29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni  dalla  legge  22 febbraio  2010,  n.   24,   il   documento   informatico   contenente l’attestazione e’ inserito come allegato nella “busta telematica”  di cui all’art. 14; i  dati  identificativi  del  documento  informatico contenente  l’attestazione,  nonche’  del  documento  cui   essa   si riferisce, sono anche inseriti nel file DatiAtto.xml di cui  all’art. 12, comma 1, lettera e. 
   3. Se la copia informatica e’ destinata ad essere notificata ai sensi dell’art. 3-bis  della  legge  21  gennaio  1994,  n.  53,  gli elementi indicati al primo comma, sono inseriti  nella  relazione  di notificazione. 
   4. Nelle  ipotesi  diverse  dai  commi  2  e  3,  se  la  copia informatica  e’  destinata  ad   essere   trasmessa   tramite   posta elettronica certificata, l’attestazione di  cui  al  primo  comma  e’ inserita come allegato al messaggio di posta elettronica certificata. 
   5. In ogni altra  ipotesi,  l’attestazione  di  conformita’  e’ inserita in un documento informatico  in  formato  PDF  contenente  i medesimi elementi di cui al primo  comma,  l’impronta  del  documento informatico di cui si sta attestando la conformita’ e il  riferimento temporale di cui all’art. 4 comma 3 del decreto  del  Presidente  del Consiglio dei ministri 13 novembre  2014.  Il  documento  informatico contenente l’attestazione e’ sottoscritto  dal  soggetto  che  compie l’attestazione con firma digitale o  firma  elettronica  qualificata. L’impronta del documento puo’ essere omessa in tutte  le  ipotesi  in cui il documento informatico contenente l’attestazione di conformita’ e’ inserito, unitamente alla copia informatica del documento, in  una struttura informatica idonea a garantire l’immodificabilita’ del  suo contenuto. 
   6. L’attestazione di conformita’ di  cui  ai  commi  precedenti puo’ anche riferirsi a piu’ documenti informatici.
 
 

L’estratto del provvedimento pubblicato in GU Serie Generale n.4 del 7-1-2016

Il testo del provv. 16 aprile 2014 (Specifiche tecniche ex art.34 DM 44/2011) coordinato con le modifiche ed integrazioni del provv. 28 dicembre 2015

Interruzione dei servizi PCT dal 24 al 28 dicembre 2015

 

DGSIA comunica che, in ossequio a quanto previsto dall’art. 83 del D.lgs 7 marzo 2005, n. 82, deve procedere alla migrazione del  servizio di posta elettronica certificata (PEC) utilizzato dal Ministero della Giustizia verso il fornitore dei Servizi Pubblici di Connettività.
 
Pertanto tutti i servizi del processo telematico e nello specifico:
 
– gli applicativi del settore civile (SICID, SIECIC, SIGP)
– i depositi telematici e la consultazione dei registri
– i servizi di comunicazione e notificazione da parte di tutti gli Uffici Giudiziari
– il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE)
– i pagamenti telematici
– il Portale dei Servizi Telematici (PST)
 
saranno interrotti dalle ore 14,00 di giovedì 24 dicembre 2015 alle ore 8,00 di lunedì 28 dicembre 2015.
 
Per non incorrere nella mancata ricezione degli esiti dovuta all’indisponibilità dei sistemi PEC di Giustizia, si ricorda di non depositare durante tale interruzione.
 
 
 

Aggiornamento Giurisprudenza 11 dicembre 2015

La sezione “Giurisprudenza” è stata aggiornata con l’inserimento dei seguenti provvedimenti:

Atti di parte – Ricorso ex art. 669-duodecies – Atto endoprocedimentale – Atto in corso di causa – Obbligo di deposito per via telematica – Sussiste – Deposito su supporto cartaceo – Inammissibile

Comunicazioni di cancelleria – Avviso di mancata consegna – Indirizzo CECPEC – Non idoneo – Causa imputabile al destinatario – Perfezionamento mediante deposito in cancelleria

Sentenza – Deposito per via telematica – Inesistenza – Esclusione – Firma digitale – Validità 

Pignoramento presso terzi – Iscrizione a ruolo per via telematica – Attestazione di conformità degli atti di cui all’art. 543, c. 4, c.p.c.– Attestazione di conformità su documento separato (art. 16-undecies, d.l. n. 179/2012) – Mancato rispetto delle modalità previste – Regolarizzazione 

Ricorso per riassunzione (art. 303 c.p.c.) – Deposito per via telematica – Rifiuto (Documento XML non valido) – Caso fortuito – Istanza di rimessione in termini – Ammissibile 

Memoria ex art. 426 c.p.c. – Deposito per via telematica – Mancato inserimento nel fascicolo informatico – Prova della tempestività del deposito – Produzione della ricevuta di avvenuta consegna – Insufficiente – Deposito delle ricevute “Esito controlli automatici” ed “Esito controlli di cancelleria” – Necessità – Rimessione in termini – Esclusione 

Comparsa di costituzione e risposta – Deposito per via telematica – Errata indicazione del numero di ruolo – Rimessione in termini

Ricorso ex art. 617, c. 2 c.p.c. – Atto introduttivo – Deposito per via telematica – Irregolarità – Deposito cartaceo – Sanatoria

Pignoramento presso terzi – Iscrizione a ruolo per via telematica – Atto di pignoramento, titolo esecutivo e precetto – Attestazione di conformità ex art. 16-bis, c. 2, d.l. 179/2012 – Apposizione della mera firma digitale – Insufficiente – Attestazione di conformità – Necessità   

Ricorso ex art. 669-terdecies c.p.c. – Atto di parte precedentemente costituita – Deposito con modalità cartacea – Inammissibile

Ricorso per sequestro conservativo – Deposito per via telematica – Inammissibile

Procedimento cautelare – Reclamo ex art. 669 terdecies – Decreto di fissazione dell’udienza – Comunicazione – Termine per la notifica del ricorso e del provvedimento – Perentorio – Fascicolo processuale – Possibilità di consultazione per via telematica – Accesso in cancelleria – Non necessario 

Procedimento cautelare – Atto in corso di causa (memoria) – Deposito su supporto cartaceo – Inammissibile – Deposito di atti in forma diversa da quella telematica – Esclusione – Sanatoria ex art. 156 c.p.c. – Esclusione

Atti in corso di causa – Memoria ex art. 426 c.p.c.  – Deposito per via telematica – Errata indicazione del registro/numero di ruolo – Rimessione in termini

Costituzione in giudizio per via telematica – Ammissibile (art. 156 c.p.c.) – Decreto D.G.S.I.A. ex art. 35 D.M. n. 44/2011 – Mancanza – Irrilevante – Principio di libertà delle forme (art. 121 c.p.c.) – Applicabile

La digitalizzazione della Giustizia – Orlando: “Ulteriore salto di qualità del servizio”

 

 

Fonte: www.giustizia.it – 9 dicembre 2015

Nuove tecnologie, risorse e investimenti per creare nuovi modelli organizzativi in grado di offrire ai cittadini un servizio giustizia più rapido ed efficiente. Lo stato della digitalizzazione della Giustizia è al centro della conferenza stampa del guardasigilli Andrea Orlando presso il Centro Elaborazione Dati del Ministero della Giustizia (ingresso via Damiano Chiesa, 24).
 
“E’ un impegno che si rafforza per un salto di qualità ulteriore: migliorare il servizio giustizia nei rapporti con il cittadino e metterlo all’avanguardia anche a livello europeo”, ha sottolineato Orlando. Sono più che raddoppiati, rispetto allo scorso anno, gli investimenti per la digitalizzazione del settore giustizia: lo stanziamento finale per il 2015 ammonta infatti a quasi 148 milioni di euro (a fronte dei 68,8 del 2014), grazie anche all’utilizzo, per la prima volta, di fondi europei. “Abbiamo ottenuto risorse dai fondi comunitari e li utilizziamo per queste innovazioni”, ha concluso il guardasigilli.
 
Nel corso dell’incontro, il direttore generale per i sistemi informativi automatizzati Pasquale Liccardo ha presentato la nuova Control Room realizzata dalla Dgsia e adibita alla verifica dei livelli di sicurezza e al coordinamento dei servizi di assistenza su tutto il territorio.
 
 

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