Da oggi consultazione registri e comunicazioni e notifiche via PEC anche in Cassazione

 

Entra in vigore oggi, 15 febbraio 2016, il Decreto 19 gennaio 2016 (G.U. 21.1.2016, n. 16), che ai sensi del’art. 16, comma 10 del d.l. n. 179/2012, prevede l’invio per via telematica delle comunicazioni e notificazioni da parte delle cancellerie delle sezioni civili della Corte di cassazione.

Inoltre, come segnalato sul Portale dei Servizi Telematici, presso la Suprema Corte è stata attivata la consultazione dei registri civili e penali.

Il processo civile telematico applicato fa dunque il suo ingresso in Cassazione, seguendo lo stesso iter utilizzato negli uffici di merito: attivazione – in una prima fase – della consultazione dei registri e delle comunicazioni e notifiche inviate dalle cancellerie; apertura – in un secondo momento – alla possibilità di deposito telematico, per il momento in fase di test, secondo schemi XSD già aggiornati in più occasioni (20 gennaio, 11 febbraio, 16 marzo 2015).

Decreto 19 gennaio 2016

Copie autentiche dei provvedimenti impugnati in Cassazione: nota del Primo Presidente

 

In risposta ad una richiesta di precisazioni della Corte d’appello di Roma circa le copie autentiche dei provvedimenti impugnati estratti dai fascicoli informatici, il Primo Presidente della Corte di cassazione, dott. Giovanni Canzio, ha escluso che sia necessario, al fine dell’iscrizione a ruolo del ricorso, il rilascio dell’attestazione di conformità da parte della cancelleria del giudice a quo: come previsto dall’art. 16 bis, c. 9 bis, del d.l. n. 179/2012 l’attestazione può essere apposta direttamente dal difensore.

La nota precisa che tale facoltà si applica a tutti i documenti presenti nei fascicoli informatici, anche quelli instaurati prima dell’introduzione della disposizione che ha attribuito ai difensori i poteri di autentica.

Nota Primo Presidente 29 gennaio 2016 

Aggiornamento Giurisprudenza 5 febbraio 2016

La sezione “Giurisprudenza” è stata aggiornata con l’inserimento dei seguenti provvedimenti:

Trib. Verona, sent. 4 dicembre 2015 (est. Mirenda) 
Ricorso per decreto ingiuntivo – Scansione di immagine – Validità. Inesistenza – Esclusione. Nullità – Non sussiste (comunque sanata)

Notifica ex art. 15 l.f. – Ricevuta di avvenuta consegna – Perfezionamento – Annotazioni del cancelliere – Irrilevanza

Trib. Mantova, sez. 2, sent. 25 giugno 2015 n. 651 (est. Benatti) 
Opposizione a decreto ingiuntivo – Documentazione allegata all’originario ricorso per decreto ingiuntivo – Deposito della da parte del convenuto opposto – Preclusioni ex art. 183, c. 6, c.p.c. – Non applicabili – (Ri)deposito per via telematica nella causa di opposizione – Ammissibile

Comunicazione telematiche obbligatorie anche in Cassazione

 

Fonte: www.giustizia.it – 19 gennaio 2016

Nella data di ieri il guardasigilli Andrea Orlando ha firmato il decreto per l’avvio delle comunicazioni telematiche obbligatorie in Cassazione per i procedimenti civili, ai sensi dell’art. 16 del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito con modificazioni nella legge 17 dicembre 2012 n. 221.), primo passo per l’avvio del Processo Civile Telematico presso la Suprema Corte.
 

Link all’articolo

Pubblicati gli XSD aggiornati

 

Sono stati pubblicati a tempo di record i nuovi schemi XSD, che da questa settimana sono disponibili sul Portale dei Servizi Telematici all’interno della pagina dedicata. Contengono, fra l’altro, le indicazioni:

·         per l’iscrizione a ruolo delle procedure esecutive da parte di soggetti diversi dal debitore (gli schemi sul punto erano stati rilasciati poco prima di Natale);  

·         per implementare i redattori in modo che i dati identificativi del documento informatico contenente l’attestazione, nonché del documento cui essa si riferisce, siano inseriti nel file DatiAtto.xml.

A questo punto gli sviluppatori dei software dovranno aggiornare quanto prima i redattori, adeguandoli ai nuovi schemi.

Nel frattempo nessun problema si pone per le attestazioni di conformità relative alle notifiche telematiche, che potranno essere semplicemente inserite nella relata di notifica, indicando il nome del file contenente la copia e descrivendone brevemente il documento.

Per quanto riguarda i depositi telematici, fino all’adeguamento dei redattori l’attestazione di conformità e la copia potranno essere inserite nella busta telematica solo come allegati semplici, in violazione di quanto stabilito dall’inciso finale dell’art. 19-ter, c. 2, specifiche tecniche. Non sembra, tuttavia, che il mancato rispetto di ogni singola prescrizione delle specifiche tecniche possa portare ad una pronuncia di inammissibilità o nullità: essendo i documenti inseriti all’interno della busta telematica ed allegati ad un peculiare messaggio di posta certificata, viene comunque rispettata la ratio della norma, che è quella di assicurare un nesso indissolubile fra copia e attestazione. In ogni caso è sempre possibile effettuare l’attestazione direttamente sulla copia informatica, dal momento che le nuove specifiche non incidono su questa ipotesi.