Agenzia delle Entrate – Riscossione: quale indirizzo ai fini della notifica in proprio a mezzo PEC

 

A partire dal 1 luglio 2017, Agenzia delle Entrate – Riscossione (Ente Pubblico Economico), C.F. 13756881002, è subentrata a titolo universale nei rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali, delle società del Gruppo Equitalia, mantenendo il medesimo codice fiscale della dante causa Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A.

L’istituzione di un nuovo Ente a codice fiscale invariato si riflette anche sulle notifiche in proprio a mezzo PEC.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione, in quanto iscritta nel Registro Imprese, risulta censita nel registro INI-PEC con l’indirizzo protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it.

Tuttavia, nel Registro PP.AA. è presente il diverso indirizzo pct@pec.agenziariscossione.gov.it che, ai sensi dell’art. 16, comma 12, del D.L. 179/2012, potrà essere anch’esso utilizzato ai fini delle notifiche in proprio a mezzo PEC destinate al nuovo Ente Pubblico Economico. 

E’ auspicabile un rapido intervento per allineare ed uniformare l’indirizzo PEC censito nei diversi pubblici elenchi, ad evitare possibili dubbi o contrasti giurisprudenziali in materia.

Per ulteriori approfondimenti in tema di pubblici elenchi e notifiche in proprio a mezzo PEC, rinviamo allo specifico articolo presente sul nostro sito:

Notificazioni a mezzo PEC e pubblici elenchi

Processo Civile Telematico: i dati ufficiali del Ministero della Giustizia a 3 anni dall’obbligatorietà

 

Analizzando un arco temporale che da luglio 2014 giunge fino a giugno 2017, il Ministero della Giustizia ha pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici, le statistiche ufficiali relative all’andamento del PCT nei primi tre anni di obbligatorietà.

Secondo i dati riportati nel documento, fra il primo ed il secondo anno si è registrata una forte adesione al sistema da parte degli avvocati, i cui depositi telematici sono aumentati dell’88%, mentre l’aumento si è rivelato più contenuto (+13%) fra il secondo ed il terzo, quando ormai l’obbligo era definitivamente entrato a regime.

Il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici segna un numero elevato di soggetti attivi, pari a 1.090.118, di cui ben 255.318 avvocati; la medesima adesione non è riscontrabile, invece, in merito al registro PP.AA con 935 pubbliche amministrazioni iscritte, di cui solo il 63% con indirizzo PEC.

La consultazione on-line arriva fino a 10.000.000 di accessi al giorno, comprese le consultazioni anonime anche via app mobile, mentre i Pagamenti Telematici, pur non obbligatori, sembrano essere apprezzati dai più con 339.746 pagamenti effettuati, per un totale di € 69.409.602 incassati.

Notevole è, inoltre, il numero delle comunicazioni di cancelleria consegnate (quasi 51 milioni) con un risparmio stimato di oltre 178 milioni in tre anni.

Nonostante fra il primo ed il secondo anno di obbligatorietà la conversione al telematico sia stata notevole – per un totale di 19.890.657 di atti ricevuti, in maggioranza atti endoprocessuali, nell’intero periodo preso in considerazione – permane tuttavia una latente predilezione per il deposito cartaceo soprattutto per gli atti non soggetti ad obbligatorietà, quali quelli introduttivi: i depositi telematici di questa tipologia di atti rappresentano solo 1/6 del totale.

In ogni caso la strada è segnata verso un uso sempre più pervasivo degli strumenti informatici per il deposito di qualsiasi tipologia di atto.

Per approfondimenti: 

Tribunale di Milano – Sez. Lavoro: al via l’informatizzazione dei verbali di conciliazione

 

A Milano non è più necessario accedere in Cancelleria per estrarre copia del verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti.

Con comunicazione pubblicata il 26 luglio 2017 dall’Ordine degli Avvocati di Milano, il Presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Milano, dott. Piero Martello, ha annunciato l’avvio presso la Sezione della nuova gestione dei verbali di conciliazione, che verranno ora scansionati dalla Cancelleria e inseriti nel sistema informatico, rendendoli così accessibili per via telematica.

Onde facilitare la procedura, gli avvocati sono invitati a redigere il verbale in via informatica (evitando la scrittura a mano e il fronteretro) e a salvarlo su supporto USB, servendosi della postazione presente in Sala Avvocati per eventuali correzioni e integrazioni.

Per ulteriori indicazioni pratiche, si veda la comunicazione del Presidente dott. Martello

 

 

PAT: pubblicato il Decreto MEF 27 giugno 2017 sulle modalità di pagamento del contributo unificato

Il 19 luglio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 il Decreto 27 giugno 2017 del Ministero Economia e Finanze sulle modalità di versamento del contributo unificato per i ricorsi amministrativi e per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica ed al Presidente della Regione Sicilia, in attuazione dell’art. 192, c. 2, d.p.r. n. 115/2002.

Il Decreto specifica, in particolare, che il pagamento del contributo unificato nei giudizi dinanzi al giudice amministrativo va assolto utilizzando il sistema dei versamenti unitari, di cui al D.Lgs. n. 241/1997, senza possibilità di avvalersi della compensazione: in altre parole il pagamento è eseguito mediante delega irrevocabile ad una banca convenzionata secondo un modello F24 presentato esclusivamente con modalità telematiche, come indicato anche nel comunicato ufficiale del Segretariato Generale della Giustizia amministrativa.

Le stesse modalità di versamento valgono altresì per i ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Sicilia.

Nelle more dell’adeguamento dei sistemi informativi continuano ad essere applicate le modalità di pagamento previste dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (art. 192, c. 1, d.p.r. n. 115/2002). 

Il provvedimento, come previsto dall’art. 3 del Decreto stesso, entra in vigore il 1° settembre 2017 e si applica ai ricorsi depositati successivamente alla suddetta data (art. 192, c. 3, d.p.r. n. 115/2002).

 
Approfondimenti

Comunicato ufficiale – PDF