Fonte: Portale dei Servizi Telematici - 16 febbraio 2018

La consultazione anonima dei registri di cancelleria è momentaneamente sospesa per programmate attività di manutenzione.
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La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:

Impugnazioni - Ricorso per cassazione - Redazione come documento informatico - Notifica a mezzo PEC - Deposito di copia analogica - Firma autografa - Mancanza - Attestazione di conformità - Mancanza - Improcedibilità (art. 369, c. 1, c.p.c.)
 
Impugnazioni - Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve - Notifica a mezzo PEC - Ricorso per cassazione - Deposito della decisione impugnata e della relazione di notificazione a pena di improcedibilità (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Deposito di copia analogica del mesaggio PEC ricevuto, della relazione di notifica e del provvedimento impugnato - Attestazione di conformità ai sensi dei commi 1-bis e 1-ter dell'art. 9, l. n. 53/1994 - Necessità - Mancanza - Improcedibilità
 
Impugnazioni – Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve – Notifica via PEC – Ricorso per cassazione – Deposito della copia della sentenza di appello, del messaggio ricevuto e della relata di notifica - Attestazione di conformità - Mancanza - Improcedibilità  (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.)
 

Impugnazioni - Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve - Notifica a mezzo PEC - Ricorso per cassazione - Deposito della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Modalità - Rimessione alle SS.UU.
Ricorso per cassazione - Patrocinio del ricorrente - Nuovo difensore - Notifica a mezzo PEC del provvedimento impugnato al precedente difensore - Obblighi - Estrazione delle copie autentiche analogiche del messaggio PEC e della relata - Consegna al nuovo difensore

 

Con l'ordinanza n. 30765 del 22 dicembre 2017, la sesta sezione (c.d. sezione filtro), si è espressa sulla nota questione dell'improcedibilità del ricorso per cassazione affermando il seguente principio di diritto: “Ai fini del rispetto di quanto imposto, a pena d’improcedibilità, dall’art. 369, comma 2, c.p.c., il difensore che propone ricorso per cassazione contro un provvedimento che gli è stato notificato con modalità telematiche, deve depositare nella cancelleria della Corte di cassazione copia analogica, con attestazione di conformità ai sensi dei commi 1 bis e 1 ter dell’art. 9 della l. n. 53 del 1994, del messaggio di posta elettronica certificato ricevuto, nonché della relazione di notifica e della decisione impugnata, allegati al messaggio; tuttavia, non è anche necessario il deposito di copia autenticata del provvedimento impugnato estratta direttamente dal fascicolo informatico”.

Con tale pronuncia, la Corte ribadisce il principio per cui il ricorrente, destinatario della notifica, deve depositare, nel termine perentorio di 20 giorni dalla notificazione del ricorso e a pena di improcedibilità, copia analogica del messaggio PEC ricevuto, nonché dei relativi allegati (provvedimento impugnato e relazione di notifica) e attestarne la conformità ex art. 9, commi 1bis e 1ter, della l. 53/1994.

L'omesso deposito di tali documenti e della relativa attestazione di conformità determina l'improcedibilità del ricorso. Non rilevano né la mancata contestazione di controparte (il rilievo è d'ufficio) né la presenza nel fascicolo d'ufficio o in quello di controparte di copia autentica della sentenza. Né tanto meno potrà essere concessa alcuna rimessione in termini. È fatto salvo il solo caso in cui il ricorso per cassazione sia stato notificato prima della scadenza dei sessanta giorni dalla pubblicazione della sentenza (non essendo evidentemente necessaria alcuna verifica sulla data di notifica del provvedimento).

Dall'altro lato, la Corte smentisce quanto affermato dalla sentenza n. 26520/2017 che aveva parlato di "duplice onere di certificazione": l'ulteriore onere di estrarre copia della sentenza che si impugna dal fascicolo informatico ai sensi dell'art. 16-bis, comma 9-bis, del D.L. 179/2012 (ovvero di farsi lasciare copia autentica dalla cancelleria) sussiste - in via esclusiva - nel solo caso in cui la sentenza non sia stata notificata.

A seguito di detta decisione e del principio da essa enunciato, è stata disposta la restituzione alla Terza Sezione del ricorso che, con ordinanza n. 30622 del 20 dicembre 2017, era stato trasmesso per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite che quindi non si pronunceranno - almeno per ora - sul punto.

 

Approfondimenti
Cass. sez. VI, ord. 22 dicembre 2017 n. 30765 (Pres. Schirò, rel. Curzio)

 

Con comunicato in data 20 gennaio 2018 è stata resa nota la pubblicazione sul PST e sul PVP del "provvedimento del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di adozione delle specifiche tecniche relative alle modalita' di pubblicazione sul Portale delle vendite pubbliche".

Il comunicato segue il decreto ministeriale che il 5 dicembre scorso ha accertato le funzionalità del Portale delle Vendite Pubbliche.

Come pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici il giorno 22 gennaio 2018, le specifiche tecniche sono ora consultabili sul PST, nell'apposita sezione documenti riservata al Portale delle Vendite Pubbliche.

 

Con un comunicato pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia l'11 gennaio 2018, pochi giorni dopo la pubblicazione del decreto che accerta la piena funzionalità dei servizi del Portale delle vendite pubbliche, il Ministro Orlando ha annunciato l'avvio di una fase di concreta sperimentazione del Registro delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi.

Il Registro, previsto dall'art. 3 DL 59/2016 conv. L. 119/2016, "ha l’obiettivo di rendere trasparente il mercato delle informazioni delle procedure esecutive, individuali e concorsuali, agevolando così la tutela dei creditori e dando al contempo l’indispensabile ausilio alle funzioni di vigilanza esercitate dalla Banca d’Italia", nonché "di agevolare la circolazione dei crediti incagliati, superando le asimmetrie informative che spesso ne condizionano la valorizzazione nelle procedure di liquidazione dei beni sottoposti ad esecuzione".

Il Registro conterrà un'ampia di informazioni sulle procedure esecutive e concorsuali, prelevandole direttamente dai registri informatizzati di Cancelleria di tutti i Tribunali italiani.

 
Approfondimenti

Comunicato Ministero della Giustizia