Il 6 febbraio 2018, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso la Sala Hotel Wall Art di Viale della Repubblica 4/6/8, l'Ordine degli Avvocati di Prato organizza il convegno:

 

IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO - I nuovi adempimenti dell’avvocato telematico

 
Saluti:
Avv. Lamberto Galletti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Prato
 

Relazioni:

- Archiviazione e conservazione sostitutiva dei messaggi PEC - Dott. Filippo Pappalardo, Referente informatico Unione Lombarda Ordini Forensi

- L’atto  del  processo:  dalla  scrittura  su  supporto  analogico  al  documento  digitale. Novità  normative  e rassegna  giurisprudenziale  sull'allegazione  documentale  nei  diversi  riti  civili:  fruibilità,  reperibilità, efficacia - Avv. Alberto Mazza, formatore PCT e curatore del sito processociviletelematico.it

- Dal  documento  digitale  ai  concetti  di  duplicato  e  copia.  Le  autentiche:  come  farle  e  quali  problemi possiamo incontrare - Avv. Fabrizio Pettoello, Consigliere e referente informatico Ordine Avvocati di Udine

- Ultimi orientamenti giurisprudenziali sul processo telematico - Avv. Giacomo Palazzi, Vice-Presidente e referente informatico Ordine Avvocati Prato

- I servizi dell’Ordine degli Avvocati di Prato - Walter Branchetti, Consulente tecnico Ordine Avvocati Prato

 

Nel corso della sessione un incaricato di Open Dot Com illustrerà l’operatività della nuova funzione “Conservazione PEC” in Consolle Avvocato® e degli altri servizi aggiuntivi convenzi onati con l’Ordine: fatturazione elettronica, visure ecc.


Sono riconosciuti 3 crediti formativi.
La partecipazione all’evento è gratuita.
Iscrizione online: link
 
Locandina
 
Il 5 febbraio 2018, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso l'Auditorium Telecom S.p.A. di Viale Guidoni 42, l'Ordine degli Avvocati di Firenze organizza il convegno
 
Processo Civile Telematico: adempimenti e servizi
 

Introduce e coordina:
Avv. Sergio Paparo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze

Il punto su:

  •     L’atto del processo: dalla scrittura su supporto analogico al documento digitale
  •     L’allegazione documentale nei diversi riti civili: fruibilità, reperibilità, efficacia
  •     Giurisprudenza su depositi telematici e notifiche in proprio a mezzo PEC
 

Ne discutono:

Avv. Claudia Nuti, Commissione informatica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze

Avv. Jacopo del Fabritiis, Commissione informatica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze

Avv. Daniela Muradore, Commissione informatica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano

 

  •     Archiviazione e conservazione sostitutiva dei messaggi PEC

Dott. Filippo Pappalardo, Referente PCT Unione Lombarda Ordini Forensi

 

  •     I servizi dell'Ordine degli Avvocati di Firenze

Dott. Alessandro Donati (MAAT S.r.l.)

 

Nel corso della sessione un incaricato di Open DOT COM illustrerà le nuovi funzioni Consolle Avvocato sulla conservazione della PEC.

La partecipazione all’evento è gratuita.
L’EVENTO È STATO ACCREDITATO PER N. 4 CREDITI FORMATIVI
Iscrizione online: link
 
Locandina

 

Con l'ordinanza n. 30765 del 22 dicembre 2017, la sesta sezione (c.d. sezione filtro), si è espressa sulla nota questione dell'improcedibilità del ricorso per cassazione affermando il seguente principio di diritto: “Ai fini del rispetto di quanto imposto, a pena d’improcedibilità, dall’art. 369, comma 2, c.p.c., il difensore che propone ricorso per cassazione contro un provvedimento che gli è stato notificato con modalità telematiche, deve depositare nella cancelleria della Corte di cassazione copia analogica, con attestazione di conformità ai sensi dei commi 1 bis e 1 ter dell’art. 9 della l. n. 53 del 1994, del messaggio di posta elettronica certificato ricevuto, nonché della relazione di notifica e della decisione impugnata, allegati al messaggio; tuttavia, non è anche necessario il deposito di copia autenticata del provvedimento impugnato estratta direttamente dal fascicolo informatico”.

Con tale pronuncia, la Corte ribadisce il principio per cui il ricorrente, destinatario della notifica, deve depositare, nel termine perentorio di 20 giorni dalla notificazione del ricorso e a pena di improcedibilità, copia analogica del messaggio PEC ricevuto, nonché dei relativi allegati (provvedimento impugnato e relazione di notifica) e attestarne la conformità ex art. 9, commi 1bis e 1ter, della l. 53/1994.

L'omesso deposito di tali documenti e della relativa attestazione di conformità determina l'improcedibilità del ricorso. Non rilevano né la mancata contestazione di controparte (il rilievo è d'ufficio) né la presenza nel fascicolo d'ufficio o in quello di controparte di copia autentica della sentenza. Né tanto meno potrà essere concessa alcuna rimessione in termini. È fatto salvo il solo caso in cui il ricorso per cassazione sia stato notificato prima della scadenza dei sessanta giorni dalla pubblicazione della sentenza (non essendo evidentemente necessaria alcuna verifica sulla data di notifica del provvedimento).

Dall'altro lato, la Corte smentisce quanto affermato dalla sentenza n. 26520/2017 che aveva parlato di "duplice onere di certificazione": l'ulteriore onere di estrarre copia della sentenza che si impugna dal fascicolo informatico ai sensi dell'art. 16-bis, comma 9-bis, del D.L. 179/2012 (ovvero di farsi lasciare copia autentica dalla cancelleria) sussiste - in via esclusiva - nel solo caso in cui la sentenza non sia stata notificata.

A seguito di detta decisione e del principio da essa enunciato, è stata disposta la restituzione alla Terza Sezione del ricorso che, con ordinanza n. 30622 del 20 dicembre 2017, era stato trasmesso per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite che quindi non si pronunceranno - almeno per ora - sul punto.

 

Approfondimenti
Cass. sez. VI, ord. 22 dicembre 2017 n. 30765 (Pres. Schirò, rel. Curzio)

 

Il 29 gennaio 2018, dalle ore 14 alle ore 18, presso il Salone Valente della Palazzina Anmig, l'Ordine degli Avvocati di Milano organizza il convegno

IL PROCESSO CIVILE TELEMATICO - I nuovi adempimenti dell’avvocato telematico: archiviazione e conservazione sostitutiva delle PEC

Coordinano:

Avv. Cristina Bellini, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Avv. Renato Laviani, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano
 

Temi trattati:

  • L’atto del processo: dalla scrittura su supporto analogico al documento digitale
  • L’allegazione documentale nei diversi riti civili: fruibilità, reperibilità, efficacia
  • Il concetto di archiviazione tra carta e supporto digitale
  • Archiviazione e conservazione sostitutiva: fonti normative e adempimenti del professionista

 

Relatori:

Dott. Filippo Pappalardo

Avv. Alberto Mazza

Dott. Lorenzo Vaghi

 

Nel corso della sessione un incaricato di Open DOT COM illustrerà le nuovi funzioni Consolle Avvocato sulla conservazione della PEC.
 
La partecipazione all’evento è gratuita.
L’EVENTO È STATO ACCREDITATO PER N. 4 CREDITI FORMATIVI
Iscrizione online: link