Con ordinanza in data 25 luglio-16 ottobre 2017 il Tribunale di Ferrara si è pronunciato sull'annosa questione della natura latu sensu impugnatoria del reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c., con conseguente esclusione dell'obbligo di depositare telematicamente gli atti introduttivi della fase di reclamo in quanto non provenienti dalla parte "precedentemente costituita" ai sensi e per gli effetti dell'art. 16 bis del D.L. 179/2012.

Nel caso di specie, la parte reclamante, muovendo dalla configurazione del reclamo ex art. 669 terdecies come atto endoprocessuale, aveva eccepito l'inammissibilità della costituzione avversaria che aveva depositato la propria memoria di costituzione su supporto cartaceo.

E tuttavia, tale eccezione non è stata accolta dal collegio giudicante che ha considerato ammissibile il deposito con modalità tradizionale della memoria di costituzione facendo discendere tale ammissibilità dalla natura impugnatoria del reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. che, secondo il Tribunale di Ferrara, consiste nella censura di un provvedimento e nella richiesta, ad un giudice diverso da quello che l'ha emanato, di una nuova pronuncia idonea a sostituirsi alla prima, con conseguente esclusione della possibilità di configurare il reclamo quale atto-endoprocessuale.

 

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Trib. Ferrara, ord. 25 luglio-16 ottobre 2017 (Pres. Savastano, rel. De Curtis)

Con la sentenza 9 novembre 2017 n. 26520, la Corte di Cassazione si è pronunciata nuovamente sull'onere previsto dall'art. 369, 2° comma, c.p.c. di depositare, a pena di improcedibilità del ricorso per cassazione, la «copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta», affermando il seguente principio di diritto:
 
"Fintanto che il processo civile telematico non sarà attivato anche presso la Corte di cassazione, ai fini dell'osservanza dell'art. 369 cod. proc. civ., il difensore del ricorrente, che ha l'onere di depositare la copia conforme all'originale del provvedimento impugnato, qualora non abbia disponibilità della copia con attestazione di conformità rilasciata dalla cancelleria, deve estrarre una copia analogica dall'originale digitale presente nel fascicolo informatico e attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità dell'una all'altro, ai sensi dell' art. I6-bis, comma 9-bis, del d.l. n. 179 del 2012, non soddisfacendo invece le condizioni di legge l'attestazione di conformità apposta direttamente sulla copia del provvedimento eventualmente notificato con modalità telematiche".
 
Ne segue la configurazione in capo al ricorrente di un duplice onere di certificazione: da un lato, deve asseverare, come conforme all'originale ai sensi dell'art. 16-bis, comma 9-bis del d.l. 179/2012 la copia del provvedimento impugnato estratta dal fascicolo informatico e non dalla copia notificata (fatta comunque salva la possibilità di produrre la copia autentica rilasciata dalla Cancelleria, non essendo necessario in tal caso alcuna attestazione) e, dall'altro lato, deve parimenti certificare le copie cartacee della notificazione telematica ricevuta ai sensi dell'art. 3-bis, 5° comma, della L. 53/1994, come interpretato dalla discussa sentenza n. 17450 del 14/07/2017.
 
Il tutto a pena di improcedibilità del ricorso che, nel caso di specie, viene, infatti, dichiarato improcedibile per omessa produzione della copia autentica della sentenza, avendo il ricorrente prodotto, scrive la Corte, "solamente una stampa cartacea della sentenza digitale, senza alcuna attestazione di conformità".
 
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Improcedibile il ricorso per Cassazione se il ricorrente, destinatario della notifica a mezzo pec, non attesta la conformità della relata di notifica - link

La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:

Impugnazioni - Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve - Notifica via PEC - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Modalità - Copia cartacea - Estrazione dal fascicolo informatico (art. 16-bis, c. 9-bis, d.l. 179/2012) - Relata di notifica - Estrazione della copia cartacea del messaggio PEC pervenuto e della relata di notifica - Mancanza - Improcedibilità

Procedimento cautelare – Reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. - Memoria di costituzione  - Deposito su supporto cartaceo - Ammissibile - Atto endoprocessuale - Esclusione

Impugnazioni - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Tardività - Notifica del ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione della sentenza impugnata - Equipollente - Validità

Notifica a mezzo PEC - Atto di precetto - Documento informatico sottoscritto con firma digitale - Formato CAdES - Contrarietà agli artt. 3 e 24 Cost. - Esclusione - Onere per il destinatario di dotarsi degli strumenti informatici per leggere e decodificare i documenti notificati - Sussiste

Processo Civile Telematico - Forma degli atti del processo - Atti da notificare e procura speciale - Documenti informatici (originali informatici) - Estensione diversa da quella normativamente prescritta - Esistenza dell'atto - Rimessione alle SS.UU.

Istanza di vendita - Termini - Esito automatico - Tempestivo - Esito cancelleria - Rifiuto dopo la scadenza del termine - Rimessione in termini

 

 

A seguito della sottoscrizione del protocollo d'intesa tra il Tribunale dei Minorenni di Milano e i Consigli degli Ordini degli Avvocati di Como, Milano, Monza, Sondrio e Varese per la trasmissione telematica di decreti e ordinanze, l'Ordine degli Avvocati di Milano ha comunicato sul proprio sito la disponibilità di un'applicazione che consente la consultazione anonima del registro informatico di cancelleria, c.d. SIGMA (Sistema informativo Giustizia Minorile Automatizzato), dei procedimenti civili di alcuni Tribunali per i Minorenni del territorio nazionale, tra cui quello di Milano.

L'applicazione, chiamata Sigm@Web, permette tale consultazione da computer, smartphone e tablet ad avvocati e amministrazioni, nonché a semplici cittadini.

L’applicazione, scaricabile dall’indirizzo https://minori.giustizia.it/sigma, sarà a breve disponibile anche sull'homepage del sito del Tribunale per i Minorenni di Milano ed è presente anche nell’APP 'Giustizia Civile', la nota app che consente la consultazione pubblica, sempre anonima, dei registri di cancelleria civile degli uffici di Corte d'Appello, Tribunale Ordinario, Sezioni distaccate e Giudici di Pace.

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Tribunale dei minorenni di Milano: è entrato in vigore il protocollo d'intesa per la trasmissione telematica di decreti e ordinanze - Link
News sul sito dell'Ordine degli Avvocati di Milano - Link
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