Sul sito della Camera dei Deputati il testo del disegno di legge delega per la riforma del processo civile:

http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0029500.pdf

Si riporta di seguito un passaggio di particolare interesse in ambito PCT:

pag. 24:

"Ancora in chiave di semplificazione e comprensibilità del processo, viene introdotto il principio di delega sulla sinteticità, che è reso inevitabile dal processo civile telematico: la gestione informatica degli atti impone una riconsiderazione della loro lunghezza, del contenuto e della tecnica di redazione. Proprio in relazione all’attuazione in corso del processo civile telematico, si introduce uno specifico principio di delega volto a consentire l’adeguamento delle norme del rito civile alla nuova dimensione telematica del processo."

 

Fonte: Portale dei Servizi Telematici - 14 aprile 2015

Si comunica che a causa di improrogabili interventi all’impianto elettrico servente gli apparati di connessione ad internet, ospitati presso il CED di Napoli, il sito web del Portale dei Servizi Telematici non sarà disponibile dalle ore 18,30 del 17/04/2015 alle ore 8,30 del 18/04/2015.
Si precisa che saranno indisponibili i servizi di consultazione registri e pagamenti telematici.
Inoltre, saranno indisponibili i servizi di registrazione e consultazione del Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE).
Tali servizi saranno indisponibili anche attraverso i Punti di Accesso o software specifici.

Link all'articolo

 

di Alessandro Nicotra
Avvocato in Milano e formatore PCT

Il seguente caso, riferito da un collega lombardo, merita un approfondimento perché rappresenta un'anomalia ed una "stortura" che non si sarebbe dovuta verificare. In un procedimento monitorio, l'avvocato del creditore ricorrente depositava direttamente da fuori distretto e non eleggeva un domicilio "fisico" presso lo studio di un collega, confidando che fosse funzionalmente e giuridicamente sufficiente indicare il proprio indirizzo PEC. Di tutt'altro avviso, l'avvocato del debitore resistente che notificava l'atto di citazione in opposizione in cancelleria, arrivando successivamente ad ottenere persino una sentenza pronunciata in contumacia che metteva così in condizione il collega, solo a quel punto messo a conoscenza del provvedimento notificato direttamente al cliente, di dover approntare giudizio di appello. Si tratta di una situazione limite che oggi non si potrebbe più verificare in quanto il d.l. 90/2014 convertito con la l. 11 agosto 2014, n. 114, con l'articolo 52, comma 1, lettera b) ha introdotto nel dl 179/2012 l'articolo 16-sexies, disciplinando compiutamente il c.d. domicilio digitale ed ha chiarito definitivamente che "salvo quanto previsto dall’articolo 366 del codice di procedura civile, quando la legge prevede che le notificazioni degli atti in materia civile al difensore siano eseguite, ad istanza di parte, presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, alla notificazione con le predette modalità può procedersi esclusivamente quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario, la notificazione presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, risultante dagli elenchi di cui all’articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché dal registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia.».

Fonte: Portale dei Servizi Telematici - 10 aprile 2015

Si comunica che a causa di improrogabili interventi di manutenzione, il sito web del Portale dei Servizi Telematici non sarà disponibile dalle ore 14 di sabato 11 aprile alle ore 24 di domenica 12 aprile 2015.
Si precisa che saranno indisponibili i servizi di consultazione registri e pagamenti telematici.
Inoltre, saranno indisponibili i servizi di registrazione e consultazione del Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE).
Tali servizi saranno indisponibili anche attraverso i Punti di Accesso o software specifici.