Parte il PCT in Cassazione: da oggi possibile il deposito telematico nei procedimenti civili innanzi alla Suprema Corte

A decorrere da oggi, 31 marzo 2021, i difensori possono depositare con modalità telematica i propri atti e documenti anche nei procedimenti civili avanti alla Suprema Corte di Cassazione.

E ciò per effetto del combinato disposto dell’art. 221, comma 5, D.L. n. 34/2020 (conv. con modificazioni in L. n. 77/2020) con il d.m. 27 gennaio 2021.

Si ricorda, infatti, che la normativa emergenziale:

  • da un lato, prevede la facoltà per i difensori di depositare in via telematica atti e documenti avanti alla Corte di Cassazione;
  • dall’altro lato, subordina l’attivazione del servizio all’emanazione di apposito decreto ministeriale.

Il riferimento va all’art. 221, comma 5, D.L. n. 34/2020 (conv. con modificazioni in L. n. 77/2020), secondo cui:

Nei procedimenti civili innanzi alla Corte di cassazione, il deposito degli atti e dei documenti da parte degli avvocati può avvenire in modalità telematica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici.

L’attivazione del servizio è preceduta da un provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia che accerta l’installazione e l’idoneità delle attrezzature informatiche, unitamente alla funzionalità dei servizi di comunicazione dei documenti informatici.

Gli obblighi di pagamento del contributo unificato previsto dall’articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.115, nonché l’anticipazione forfettaria di cui all’articolo 30 del medesimo testo unico, connessi al deposito telematico degli atti di costituzione in giudizio presso la Corte di cassazione, sono assolti con sistemi telematici di pagamento anche tramite la piattaforma tecnologica prevista dall’articolo 5, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82.

Il decreto (di cui al secondo punto sopra citato) è stato emesso in data 27 gennaio 2021 (pubblicato sulla G.U. n. 22 del 28/1/2021).

Con tale decreto il Ministero della Giustizia ha accertato l’installazione e l’idoneità delle attrezzature informatiche presso la Corte suprema di Cassazione nonché la funzionalità dei servizi di comunicazione del settore civile per il deposito telematico degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti. Il tutto a decorrere dal 31 marzo 2021.

Ne segue che, a decorrere da oggi, i difensori potranno (e non – si badi – dovranno) procedere al deposito dei propri atti e documenti in via telematica anche nei procedimenti avanti la Suprema Corte.