Accesso da remoto ai registri di cancelleria: l’invito dell’Ordine di Milano

Con articolo qui pubblicato, il dott. Enrico Consolandi ha esposto una possibile soluzione tecnica per rendere effettiva e concreta la possibilità di consentire ai cancellieri di tutta Italia di poter lavorare senza dover accedere fisicamente sul luogo di lavoro.

L’urgenza di una soluzione sul punto viene ora sottolineata dall’Ordine degli Avvocati di Milano.

Con delibera pubblicata l’1 giugno, l’Ordine sottolinea l’urgenza, quanto al processo civile:

 – di disporre la celebrazione di tutti i procedimenti, non solo di quelli a trattazione obbligatoria, riservando il rinvio ai casi in cui sia effettivamente impossibile il rispetto delle disposizioni sanitarie;
– di consentire ai funzionari di cancelleria l’accesso da remoto ai registri informatici SICID, SIECIC o, in alternativa, programmarli per l’accettazione automatica degli atti di parte per i quali non sono necessari controlli amministrativi, e dei provvedimenti del giudice;
– di estendere (in attesa dell’auspicabile evoluzione di SIGP) il registro SICID anche al Giudice di Pace, con relativa dotazione informatica per agevolare il lavoro, sia in sede che in smart working, degli uffici e dei magistrati;
– di sperimentare i depositi telematici presso l’UNEP
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Ritenuta l’urgenza di tali snodi, l’Ordine invita “il Ministro della Giustizia ed il Governo a promuovere ed emanare norme specifiche e adeguate a garantire il funzionamento della Giustizia, assicurando la riattivazione di un servizio essenziale per la vita democratica del Paese“.