COVID-19 e Corte di Cassazione: le prime misure organizzative

Con decreto presidenziale in data 13 marzo 2020, pubblicato oggi sul sito della Corte di Cassazione, il Primo Presidente della Corte di Cassazione ha adottato le prime misure organizzative idonee a contrastare l’emergenza epidemiologica e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria ai sensi e per gli effetti dell’art. 2, comma 2, D.L. 8 marzo 2020, n. 11.

Anzitutto, le udienze e camere di consiglio già fissate fino al 10 aprile sono rinviate a nuovo ruolo.

La cessazione della sospensione, prevista dal D.L. n. 11/2020 al 22 marzo, viene dunque posticipata al 10 aprile, considerato che viceversa i termini di presentazione delle memorie difensive ai sensi degli artt. 378 e 380 bis, n. 1, c.p.c. sarebbero scaduti nel cosiddetto periodo “cuscinetto” dal 9 al 22 marzo.

Fanno eccezione le cause indicate nell’art. 2 comma lett. g del d.l. n. 11/2020 che, previa individuazione, verranno rifissate ad una udienza o camera di Consiglio successiva al 31 maggio 2020.

Per il periodo fra il 23 marzo e il 31 maggio 2020 la trattazione verrà limitata ai soli ricorsi per i quali i detenuti, gli imputati, i proposti o i loro difensori avranno fatto pervenire, anche tramite PEC (agli indirizzi allegati al decreto presidenziale), la relativa richiesta alla Cancelleria (presso la competente sezione penale) entro il 19 marzo 2020 (ossia entro tre giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito istituzionale).

Il decreto chiarisce, infine, che, con riguardo ai procedimenti rinviati ex officio, il termine di deposito va computato in riferimento alla nuova data di udienza che sarà all’uopo fissata.

Per maggiori informazioni: