PCT: stato dell’arte al 30 settembre 2016

 

Sono state pubblicate sul Portale dei Servizi Telematici le statistiche aggiornate relative al processo civile telematico.

Da ottobre 2015 a settembre 2016 sono stati gestiti quasi 12 milioni di depositi telematici (oltre 7.700.000 atti di professionisti esterni e quasi 4.200.000 provvedimenti di magistrati).

Rispetto all’anno precedente i depositi telematici sono in costante aumento (la disciplina dell’obligatorietà è entrata completamente in vigore nel corso del 2015) e negli ultimi mesi si sono stabilizzati.

Il maggior incremento (+50%) è stato segnato, come ci si poteva ragionevolmente aspettare, dagli atti introduttivi, che possono – ma non “devono” – essere depositati per via telematica. 

Molto elevati anche i numeri della consultazione dei fascicoli informatici (oltre 6.000.000 di accessi al giorno) e delle comunicazioni telematiche (oltre 18 milioni, per un risparmio stimato di 63 milioni di euro).

Di notevole interesse i dati relativi ai pubblici elenchi. Il Reginde segna oltre 1 milione di iscritti, fra i quali si contano la quasi totalità degli avvocati (252.752, di cui 235.366 con indirizzo PEC). Meno soddisfacenti, invece, sono i numeri relativi alle Pubbliche Amministrazioni iscritte nel relativo registro: 841 PP.AA., di cui solo 516 con indirizzo PEC. Numeri molto lontani da quelli risultanti dall’Indice PA, dove risultano censite ben 2.140 amministrazioni centrali e 20.767 amministrazioni locali. 

Ministero della Giustizia – Processo civile telematico. Stato dell’arte. Dati al 30 settembre 2016

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