T.A.R. Campania, sez. IV, ord. 25 febbraio 2016, n. 1063

 
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T.A.R. CAMPANIA

SEZIONE QUARTA

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta)                           
ha pronunciato la presente

                                  
                             ORDINANZA                         

 

sul ricorso numero di registro generale *** del 2015, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
B.C., rappresentata e difesa dall’avv. L.S., con domicilio eletto presso L. S. in Napoli, Vico ***, Santa *** 11;  ***;

 

contro

Ministero ***, in persona del Ministro p.t., Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, in persona del legale rapp.te p.t,, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello stato di Napoli, domiciliataria ex lege, in Napoli, Via ***, 11;

 

nei confronti di

*** non costituito; ***, rappresentato e difeso dall’avv. ***, con domicilio eletto presso *** in ***, Via *** 41/1;                   

 

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia

quanto al ricorso principale, in parte qua del decreto a firma del Direttore Generale dell’ufficio scolastico regionale della Campania Ufficio *** in data nn/AAAA prot. n. ***, che approva la graduatoria generale di merito del concorso bandito in data nn/AAAA nella parte in cui attribuisce alla parte ricorrente un insufficiente punteggio per i titoli di culturali e di servizio;
quanto al ricorso per motivi aggiunti,
della graduatoria del medesimo concorso come rettificata a mezzo del provvedimento n. *** del nn/AAAA senza emendare gli errori già evidenziati con il ricorso principale;
Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e di ***;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2016 il dott. Luca Cestaro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Fatto e diritto                       

Con istanza depositata il 27 gennaio 2016, parte ricorrente chiedeva chiarimenti al Collegio in quanto mostrava di non aver inteso se l’ordinanza depositata il 22.10.2015 – con cui si disponeva, oltre all’accoglimento dell’istanza cautelare, l’integrazione del contraddittorio a cura della parte ricorrente- consentisse “cumulativamente” o “alternativamente” la notifica ai controinteressati mediante pubblicazione sul sito web dell’amministrazione e in Gazzetta Ufficiale.

Alla udienza camerale del 10.02.2016, la parte ricorrente, peraltro, precisava la propria richiesta chiedendo di essere rimessa in termini per errore scusabile, non avendo correttamente inteso l’ordinanza in argomento che consentiva la notifica per pubblici proclami ma con modalità semplificate consistenti nella pubblicazione, sul sito web dell’amministrazione, del testo integrale del ricorso, dell’elenco nominativo dei controinteressati e degli estremi dell’ordinanza e, in Gazzetta Ufficiale, di alcune più sintetiche indicazioni (cfr. ordinanza n.1867/2015 del 22.10.2015, cit.).

Ritiene il Collegio che, anche per l’assenza di opposizioni delle altre parti costituite, non sussistano ragioni ostative alla concessione della rimessione in termini; infatti, per quanto l’ordinanza citata recasse indicazioni non equivoche in merito alle modalità di notifica, sussistono diverse incertezze applicative rispetto all’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche nelle processo amministrativo, nelle more della imminente introduzione del processo amministrativo telematico

Appare opportuno, quindi, concedere il beneficio della rimessione in termini rispetto all’integrazione del contraddittorio disponendo che i relativi incombenti, come descritti nella menzionata ordinanza n.1867/2015, siano effettuati entro giorni 15 (quindici) dalla comunicazione della presente ordinanza a cura della segreteria , con deposito della prova delle intervenute pubblicazioni entro il termine perentorio di ulteriori 20 (venti) giorni. Conseguentemente, per la discussione del merito del ricorso, l’udienza di rinvio va individuata non più in quella del 23.03.2016, bensì in quella del 25.05.2016.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta):
-) rimette in termini la parte ricorrente rispetto all’integrazione del contraddittorio secondo le modalità stabilite dall’ordinanza n. 1867/2015;
-) dispone che parte ricorrente vi provveda entro giorni 15 (quindici) dalla comunicazione della presente ordinanza, con deposito della prova delle intervenute pubblicazioni entro il termine perentorio di ulteriori 20 (venti) giorni;
-) fissa per la discussione di merito l’udienza pubblica del nn/2016;
manda alla segreteria per le comunicazioni .
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2016 con l’intervento dei magistrati:
Anna Pappalardo, Presidente FF
Michele Buonauro, Consigliere
Luca Cestaro, Consigliere, Estensore
Depositata in segreteria il 25 febbraio 2016.