Il 19 luglio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 il Decreto 27 giugno 2017 del Ministero Economia e Finanze sulle modalità di versamento del contributo unificato per i ricorsi amministrativi e per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica ed al Presidente della Regione Sicilia, in attuazione dell'art. 192, c. 2, d.p.r. n. 115/2002.

Il Decreto specifica, in particolare, che il pagamento del contributo unificato nei giudizi dinanzi al giudice amministrativo va assolto utilizzando il sistema dei versamenti unitari, di cui al D.Lgs. n. 241/1997, senza possibilità di avvalersi della compensazione: in altre parole il pagamento è eseguito mediante delega irrevocabile ad una banca convenzionata secondo un modello F24 presentato esclusivamente con modalità telematiche, come indicato anche nel comunicato ufficiale del Segretariato Generale della Giustizia amministrativa.

Le stesse modalità di versamento valgono altresì per i ricorsi straordinari al Capo dello Stato ed al Presidente della Regione Sicilia.

Nelle more dell'adeguamento dei sistemi informativi continuano ad essere applicate le modalità di pagamento previste dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (art. 192, c. 1, d.p.r. n. 115/2002). 

Il provvedimento, come previsto dall'art. 3 del Decreto stesso, entra in vigore il 1° settembre 2017 e si applica ai ricorsi depositati successivamente alla suddetta data (art. 192, c. 3, d.p.r. n. 115/2002).

Per approfondimenti:

Comunicato ufficiale - PDF

Il 1° gennaio 2017 è entrato in vigore il processo amministrativo telematico, anche noto con l'acronimo PAT.

E' l' art. 2 del D.L. n. 117/2016 a fissare il termine del 1° gennaio 2017, mettendo così la parola fine ad una vicenda fatta di ben 5 rinvii succedutisi a scadenza semestrale fin dal 2014.

Il menzionato D.L. n. 117/2016 è stato seguito da un secondo rilevante intervento normativo attuato con il D.L. n. 168/2016, che fissa l'an e il quantum dell'obbligatorietà.

E infatti, ai sensi dell'art. 7, III comma, del D.L. n. 168/2016, il deposito di tutti gli atti processuali e provvedimenti giurisdizionali deve avvenire fin da subito ed esclusivamente con modalità telematiche nei procedimenti di primo o secondo grado incardinati con ricorsi depositati a far data dal 1°  gennaio 2017.

Ai ricorsi depositati anteriormente a tale data continuano ad applicarsi, fino all'esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti e comunque non oltre il 1° gennaio 2018, le norme previgenti.

Numerose le modifiche introdotte al c.p.a. in vista dell'entrata in vigore del processo amministrativo telematico.

 

Si è chiusa ieri, 30 novembre 2016, la sperimentazione massiva e “obbligatoria” prevista dall’art. 13, comma 1-bis, delle norme di attuazione del processo amministrativo (all. 2, d.lgs. n. 104/2010), come da Comunicato n. 8 del Segretariato Generale della Giustizia amministrativa.

A partire da oggi, 1° dicembre, è disponibile un nuovo tipo di sperimentazione dalle caratteristiche profondamente diverse rispetto alle modalità adottate fino a ieri (Comunicato n. 9 del SGGA).

Come indicato nelle istruzioni operative, va innanzi tutto sottolineato che si tratta di una sperimentazione priva di effetti giuridici, effettuata in un apposito ambiente di test, in cui gli avvocati hanno la possibilità di esercitarsi nella compilazione dei moduli di deposito e nell’invio a mezzo PEC. Tali depositi sono del tutto fittizi e non prevedono alcun legame ai ricorsi e agli atti reali, cui si applicano le procedure ordinarie; non prevedono alcuna lavorazione da parte delle segreterie degli uffici giudiziari, ma semplicemente l’assegnazione di un numero di R.G. fittizio per consentire il deposito di atti successivi al ricorso.

Al termine della sperimentazione tutta la documentazione inviata sarà cancellata dall’ambiente di test.

AVVERTENZE IMPORTANTI

1.       Nel modulo deposito va indicato quale sede il TAR Marche Ancona.

2.       I moduli deposito vanno spediti esclusivamente all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si tratta di una preziosa opportunità offerta a chiunque desideri provare il sistema della giustizia amministrativa telematica, disponibile fino al 22 dicembre 2016, da utilizzare il più possibile in modo da arrivare preparati all’ormai prossima entrata in vigore con valore legale, il 1° gennaio 2017.

 

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29 ottobre 2016 la legge 25 ottobre 2016, n. 197, recante la "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, recante misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l'efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa".

Il provvedimento apporta significativi cambiamenti al testo del d.l. n. 168/2016, che aveva già inciso profondamente sulla disciplina del PAT.

In attesa di un commento sulle nuove disposizioni, pubblichiamo le tavole sinottiche - navigabili mediante appositi segnalibri - con tutte le modifiche riconducibili sia al decreto legge sia alla legge di conversione. 

Tavole sinottiche D.L. 168/2016 - L. 197/2016

 

È ufficialmente iniziato ieri, 10 ottobre 2016, il periodo di sperimentazione del PAT in vista della definitiva entrata in vigore, prevista per il 1° gennaio 2017.

Come annunciato nei giorni scorsi su queste pagine, gli Organi della Giustizia Amministrativa hanno provveduto, ex art. 13, c. 1-bis, delle norme di attuazione di cui all'Allegato 2 al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ad individuare le concrete modalità attuative della sperimentazione.