Il decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 16 ottobre 2017, n. 127, ha modificato gli artt. 3 comma 3 e 6 comma 2 del Decreto del 23 dicembre 2016, n. 167 del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa recante la "disciplina dei criteri di redazione e dei limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi nel processo amministrativo".

Innanzitutto è stato modificato il comma 3 dell'art. 3, relativo ai "limiti dimensionali degli atti processuali di parte". L'articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. a) del decreto 127/2017, ora prevede che "i limiti dimensionali di cui al comma 1 - limiti dimensionali differenziati a seconda del rito di riferimento - si applichino anche alle memorie di replica".

La seconda modifica riguarda il comma 2 dell'art. 6, relativo all'istanza per l'autorizzazione al superamento dei limiti dimensionali. L'articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. b) del decreto 127/2017, ora prevede che tale istanza, che dovrà essere adeguatamente motivata, possa essere presentata anche autonomamente, senza necessità di formulare la stessa in calce allo schema di ricorso.

Approfondimenti
Link

 

 

Fonte: Portale della Giustizia Amministrativa - 2 novembre 2017

Da ieri, 1° novembre 2017, sono disponibili sul Portale della Giustizia Amministrativa i nuovi moduli-deposito.
Ricordiamo che prima di depositare occorre scaricare la versione aggiornata dei moduli.

Link ai moduli

 

Il portale della Giustizia amministrativa rende noto che dal 1° novembre entra in vigore la nuova modalità di pagamento del contributo unificato, prevista dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 27 giugno 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.167 del 19 luglio 2017: il contributo unificato dovrà pertanto essere pagato tramite il sistema dei versamenti unitari (di cui agli artt. 17 ss del d.lgs. 241/1997) mediante modello F24 Elide da presentarsi esclusivamente con le modalità telematiche rese disponibili dall'Agenzia dell'Entrate.

 

Viene così data concreta attuazione all’art. 192, comma 2, del d.p.r. n. 115/2002 (come modificato dall'art. 7 del D.L. 31 agosto 2016, n. 168), che, demanda ad un apposito decreto ministeriale l’individuazione delle modalità per il pagamento telematico del contributo unificato dovuto per i giudizi dinanzi al Giudice Amministrativo, nonché per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica e al Presidente della Regione Sicilia, come segnalato con la news del 31 luglio.

 

La nuova modalità si applica a tutti i ricorsi depositati successivamente al 1° novembre. Dalle istruzioni pubblicate sul portale si apprende che le modalità tradizionali (marca lottomatica, posta, f23, cartella esattoriale) rimarranno disponibili fino al 31 dicembre 2017 per consentire di inserire pagamenti eseguiti prima dell’entrata in vigore della nuova modalità, che dal 1° gennaio 2018 sarà, dunque, l’unica utilizzabile.

 

Sul portale della Giustizia Amministrativa, è stata creata l'apposita sezione "contributo unificato", con le istruzioni, le tabelle codici tributo e ufficio e la Risoluzione 12 ottobre 2017 n. 123 /E dell'Agenzia delle entrate.

 

Approfondimenti

Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 27 giugno 2017 (G.U. 167 del 19-7-2017) - LINK

Portale della Giustizia Amministrativa, sezione Contributo Unificato - LINK

Istruzioni - PDF

Tabella codici tributo - PDF

Tabella codici ufficio - PDF

Risoluzione 12 ottobre 2017 n. 123 /E dell'Agenzia delle entrate - PDF

 

Fonte - Giustizia Amministrativa 10 ottobre 2017

Si avvisa che a causa di un fermo del SIGA, previsto dalle ore 19.00 alle ore 24.00 di venerdì 13 ottobre p.v., determinato da interventi sulle strutture informatiche della Giustizia Amministrativa, potrebbero verificarsi ritardi nell’invio della cd. 3° PEC.

Non sarà, inoltre, possibile nelle ore di fermo, effettuare i depositi tramite upload.

Link all'articolo

Fonte: Giustizia Amministrativa - 26 settembre 2017

Si avvisa che a causa di un fermo del SIGA, previsto dalle ore 19:00 alle ore 24:00 di venerdì 29 settembre p.v., determinato da interventi sulle struttire informatiche della Giustizia Amministrativa, potrebbero verificarsi ritardi nell'invio della cd. 3° PEC.
Non sarà, inoltre, possibile nelle ore di fermo, effettuare i depositi tramite upload.