Il 15 luglio 2017 il Processo Tributario Telematico entra in vigore nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali di Marche e Val D’Aosta nonché nelle Commissioni tributarie di primo e secondo grado presenti nelle province autonome di Trento e Bolzano, secondo quanto previsto nel Decreto 30 giugno 2016 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
 
Si conclude così il lungo iter di avvio del Processo Tributario Telematico che, dopo l'avvio nel dicembre 2015 nelle Regioni pilota di Toscana e Umbria, è stato adottato nel 2016 in altre sei regioni per essere esteso alle restanti undici solo nel 2017.  
 
Come già avvenuto per le precedenti regioni, anche nel caso di Marche, Val d'Aosta e di Trento e Bolzano, il dies a quo decorre dalla notifica del ricorso: come previsto dall'art. 2 del decreto MEF 15/12/2016, il Regolamento e le Specifiche tecniche entrano in vigore per gli atti processuali relativi ai ricorsi notificati a partire dal 15 luglio 2017.
 
Per ulteriori approfondimenti: 
 
 
 
 
 
 
Entrano oggi in vigore i due decreti del 9 giugno 2017, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 27 giugno 2017, con cui il Ministero della Giustizia ha accertato la funzionalita' dei servizi di comunicazione presso il Tribunale di sorveglianza di Bari e negli Uffici di sorveglianza di Bari e Padova. 
 
Il tutto come previsto dall'art. 16, comma 10, del D.L. 179/2012 che subordina a tale verifica ministeriale l'applicazione al Processo Penale delle disposizioni in tema di comunicazioni e notificazioni per via telematica.
 
A partire da oggi le notificazioni a persona diversa dall'imputato a norma degli  artt. 148, comma 2bis, 149, 150 e 151 c.p.p. saranno effettuate presso tali uffici "esclusivamente per via telematica".
 
Per ulteriori approfondimenti, si veda il testo dei decreti ministeriali:
 
Avvio delle comunicazioni e notificazioni per via telematica presso il Tribunale di sorveglianza di Bari e l'Ufficio di sorveglianza di Bari - settore penale (GU Serie Generale n.148 del 27-06-2017)
 
Avvio delle comunicazioni e notificazioni per via telematica presso l'Ufficio di sorveglianza di Padova - settore penale (GU Serie Generale n.148 del 27-06-2017)
 
 
 

 

Il 31 maggio 2017 il Presidente del Consiglio ha firmato il Piano triennale per l'informatica nella Pubblica amministrazione. Il documento, realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dal Team per la Trasformazione Digitale, definisce, per il triennio 2017 – 2019, azioni, tempistiche ed obiettivi per l'evoluzione dei sistemi informatici della P.A. secondo un modello strategico appositamente delineato nel Piano stesso.
 
Con riferimento all'ecosistema Giustizia, il Piano sottolinea i risultati ottenuti con:
- il Processo Civile Telematico, in via di consolidamento;
- il Processo Amministrativo Telematico, in fase di attivazione con i relativi sistemi di supporto; 
- il Processo Penale Telematico, in evoluzione anche per le componenti attinenti all’esecuzione della pena.
 
Grande attenzione è poi riservata al Processo Tributario Telematico, in relazione al quale si prevede di implementare il Sistema Informatico della Giustizia Tributaria con nuove tipologie di documenti e ulteriori criteri di ricerca, di consentire la consultazione delle sentenze acquisite dalle CTR di Roma e Milano prima del 2008 e di introdurre il pagamento telematico del Contributo Unificato Tributario (CUT) e delle altre spese di giustizia.
 
Per ulteriori approfondimenti, si veda il Sito ufficiale
 
 

 

Con il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 30 giugno 2016 (pubblicato sulla G.U. Serie Generale n.161 del 12 luglio 2016) è stato esteso il Processo Tributario Telematico al altre 6 regioni. 

Il Processo Tributario Telematico, disciplinato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163 (Regolamento) e dal decreto direttoriale del 4 agosto 2015 (specifiche tecniche), è attualmente operativo in Toscana e Umbria dall'1 dicembre 2015. 

Il D.M 30 giugno 2016 entra in vigore nelle nuove regioni secondo il calendario fissato dall'art. 2:

a) dal 15 ottobre 2016 in Abruzzo e Molise;

b) dal 15 novembre 2016 in Piemonte e Liguria

c) dal 15 dicembre 2016 in Veneto ed Emilia Romagna.

 

 

 

di Luca Frabboni
Esperto in informatica giuridica e giudiziaria Maat Srl

 

Professionisti e PMI maggiormente a rischio

Le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione, spesso identificate con la sigla inglese ICT (Information and Comunication Tecnology), sono e saranno sempre di più uno strumento fondamentale per il professionista o l’Impresa, qualunque sia il settore in cui si opera e indipendentemente dalla dimensione dell’azienda. L’utilizzo più o meno estensivo dell’ICT richiede di pari passo che sia gestita ed amministrata la sicurezza informatica di tutta l’infrastruttura e dei dati ivi conservati.

Nell’era della dematerializzazione e dell’obbligatorietà del processo telematico, per uno studio legale di qualsivoglia dimensione è fondamentale preservare l’archivio informatico contenente le proprie pratiche ed atti, senza dimenticare l’importanza di mantenere i propri strumenti informatici pienamente operativi ed efficienti.

Professionisti e PMI, in particolare costituiscono un bersaglio molto invitante per criminali informatici e non solo. Rispetto alla realtà più grandi e strutturate, ove sono quasi sempre presenti responsabili IT e competenze specifiche, i dati informatici di professionisti e PMI spesso sono meno al sicuro e protetti, soprattutto per la scarsa consapevolezza dei rischi che si corrono e dei danni che si possono subire. E’ tuttora diffusa la falsa convinzione che le grandi aziende siano più appetibili ai pirati informatici, rispetto alle realtà più piccole e, pertanto, non ci si considera a rischio. La realtà è purtroppo diversa. Un sondaggio realizzato nel 2014 da PriceWaterHouseCoopers indica che il 60% delle PMI ha subito un attacco o una violazione della sicurezza informatica.  Lo stesso Security Breaches Survey 2014 attesta poi in 7-10 giorni i tempi medi necessari all’azienda per ritornare pienamente operativa dopo l’evento.