La Corte di Cassazione, con la sentenza 14 luglio 2017 n. 17450, si è pronunciata su come il ricorrente, destinatario della notifica a mezzo PEC della sentenza impugnata, debba assolvere l'onere ex art. 369, 2° comma, n. 2 c.p.c., ai sensi del quale col ricorso devono essere depositate, a pena di improcedibilità, la copia autentica della sentenza impugnata e la relazione di notificazione, qualora questa abbia avuto luogo.
 
Secondo quanto sancito dalla Suprema Corte, "il difensore del ricorrente, destinatario della notificazione, deve estrarre copie cartacee del messaggio di posta elettronica certificata pervenutogli e della relazione di notificazione redatta dal mittente L. n. 53 del 1994, ex art. 3-bis, comma 5 e attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità agli originali digitali delle copie analogiche [del messaggio PEC e della relata di notifica] depositate queste ultime presso la cancelleria della Corte".
 
Con un'interpretazione senz'altro discutibile, la Corte applica estensivamente l'art. 9, comma 1-ter, della L. 53 del 1994 fino a sanzionare con l'improcedibilità il ricorrente che abbia depositato il messaggio di posta elettronica certificata inviatogli dalla controparte in copia cartacea senza attestarne la conformità all'originale e senza produrre la necessaria copia conforme della relazione di notificazione pervenutagli dal mittente.
 
Per ulteriori approfondimenti:
 
 
 

 

Fonte: Portale dei Servizi Telematici - 12 settembre 2017

Si comunica che, al fine di consentire l’installazione di modifiche evolutive sui sistemi del civile, così come anticipato con la news del 31 agosto 2017: Aggiornamento Specifiche tecniche deposito atti e servizi di consultazione, si procederà alla interruzione degli stessi con le seguenti modalità temporali:
 
- per gli uffici del distretto della Corte d’Appello di Milano e del distretto della Corte d’Appello di Napoli, dalle ore 14:00 del giorno 15 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno 18 settembre c.a.;
 
- per tutti gli altri uffici giudiziari compreso la Corte di Cassazione e i Giudici di Pace e il Portale dei Servizi Telematici dalle ore 14:00 del giorno 29 settembre e sino, presumibilmente, alle ore 08:00 del giorno 2 ottobre c.a.
 
Si precisa che, durante l’esecuzione delle attività di manutenzione, rimarranno attivi i servizi di posta elettronica certificata e sarà, quindi, possibile il deposito telematico da parte degli avvocati, dei professionisti e degli altri soggetti abilitati esterni anche se i messaggi relativi agli esiti dei controlli automatici potrebbero pervenire solo al riavvio definitivo dei singoli distretti.
Durante le summenzionate interruzioni programmate non sarà pertanto possibile consultare i fascicoli degli uffici dei distretti coinvolti dal fermo dei sistemi.
 
Si avvisa che, durante il periodo di sospensione dei sistemi, non sono disponibili i registri di cancelleria, procedere alle consultazioni e scaricare i fascicoli da parte di tutti gli utenti interni (magistrati e personale di cancelleria).
 
Si rammenta che l’attività di manutenzione del Portale dei Servizi Telematici renderà indisponibili tutti i servizi informatici del settore civile ed, in particolare:
 
    l’aggiornamento (anche da fuori ufficio) della consolle del magistrato;
    Il deposito telematico di atti e provvedimenti da parte dei magistrati;
    tutte le funzionalità del portale dei servizi telematici;
    tutte le funzioni di consultazione da parte dei soggetti abilitati esterni;
    i pagamenti telematici.
 
Non subiranno interruzioni le funzionalità di deposito telematico degli atti di parte.
 
 
 
La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:
 
Notifica via PEC – Notifica del ricorso – Ammissibilità – Irritualità (formato doc anziché pdf) – Irrilevanza – Sanatoria ex art. 156 c.p.c. – Applicabilità – Raggiungimento dello scopo – Sussiste
 
Ordinanza di inammissibilità (art. 348-bis c.p.c.) – Comunicazione di cancelleria –  Decorso del termine breve ex art. 348-ter, c. 3, c.p.c. – Mancanza dell’accettazione e della consegna – Insussistenza – Data e ora di invio e consegna – Presenza – Ricevute PEC – Disponibilità nel registro di cancelleria
 
Notifica ex art. 15 l.f. – Mancata conoscenza del ricorso e del decreto di fissazione – Tardiva apertura della casella PEC – Irrilevanza – Conoscibilità dell'atto secondo un criterio di ordinaria diligenza
 
L'Ordine degli Avvocati di Milano ha pubblicato le Linee Guida 2017 per la redazione di atti e provvedimenti in maniera chiara e sintetica elaborate dall'Assemblea Nazionale degli Osservatori sulla Giustizia Civile riunitasi a Roma dal 19 al 21 maggio 2017.
 
Le Linee-guida dettano i principi cui i difensori e i giudici dovrebbero attenersi nel redigere rispettivamente atti processuali e provvedimenti giurisdizionali con specifico riferimento alla distinzione in paragrafi, all'indice degli argomenti, alla numerazione della pagine, all'utilizzo dei collegamenti ipertestuali, nonché ai criteri per richiamare dottrina e giurisprudenza. 
 
Il condizionale è d'obbligo. Sia nelle premesse sia nelle note esplicative viene specificato che il mancato rispetto delle linee-guida non è motivo di inammissibilità e/o di improcedibilità dell’atto.
 
Viene assunto a modello di riferimento il Protocollo d’intesa tra la Corte di Cassazione e il Consiglio Nazionale Forense del 17 dicembre 2015 in merito alle regole redazionali dei motivi di ricorso in materia civile e tributaria. Modello, quest'ultimo, preferito a quello adottato nel processo amministrativo, per il quale il Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016 stabilisce che non costituisce motivo di impugnazione l'omesso esame da parte del Giudice di ciò che supera i rigorosi limiti dimensionali previsti.
 
L'allegato B mette a confronto i due modelli indicando, nella colonna centrale, i criteri redazionali individuati dal Protocollo del 2015 ed ora richiamati dal punto 5 delle Linee Guida elaborate dall'Assemblea dell'Osservatorio.
 
Per ulteriori approfondimenti, si vedano le Linee Guida e i relativi allegati