In relazione ai malfunzionamenti che hanno interessato i depositi effettuati dai soggetti abilitati esterni a partire dal 15 settembre scorso, il Presidente del Tribunale di Pavia, dott.ssa Annamaria Gatto, con provvedimento n.34/17 del 20.09.2017, ha autorizzato il deposito cartaceo degli atti endoprocessuali in scadenza e, con nota nota n.2003/17 del 20.09.2017, ha invitato i magistrati del settore civile a "non adottare provvedimento pregiudizievoli per le parti, fino all'esito della lavorazione da parte delle cancellerie di tutti gli atti attualmente bloccati sul server".

 
In caso di atti soggetti a termini perentori si suggerisce, dunque, di procedere al deposito cartaceo o, dopo la scadenza, di richiedere la rimessione in termini, avendo cura di allegare in entrambi i casi la RDAC attestante la tempestività del deposito telematico.
 
Per ulteriori approfondimenti: 
 
 

L'Ordine degli Avvocati di Milano, con comunicazione appena pubblicata sul sito istituzionale, informa che si stanno verificando ritardi nella generazione degli esiti automatici ed alcuni errori fatali limitatamente ai depositi dei soggetti abilitati esterni (Avvocati e professionisti) effettuati da venerdì 15 settembre.

 
Nel caso di depositi con termini perentori l'Ordine suggerisce pertanto di "procedere al deposito cartaceo avendo cura di allegare la stampa dell'errore riscontrato attestante la tempestività del deposito telematico o, in ogni caso, di richiedere la rimessione in termini, nell’ipotesi in cui questi siano scaduti". 
 
Naturalmente possono essere altresì depositati nei formati previsti - .eml o .msg - sia la ricevuta di avvenuta consegna sia l'esito automatico, che riporti l'eventuale errore, se in possesso del mittente.
 
Tali malfunzionamenti, al pari di quelli verificatisi presso il Tribunale di Napoli in questi giorni, sono legati all'installazione di modifiche evolutive del 15/18 settembre 2017 e riguardano, pertanto, esclusivamente i distretti di Milano e Napoli.
 
 
 
Con decreto n. 276 del 20 settembre 2017 il Presidente del Tribunale di Napoli, dott. Ettore Ferrara, ha autorizzato il deposito cartaceo degli atti endoprocessuali in scadenza (ultimo giorno).
 
Il provvedimento si è reso necessario a seguito del malfunzionamento che ha interessato i depositi effettuati dai soggetti abilitati esterni a partire dal 15 settembre scorso, causando ritardo o addirittura errori nell'elaborazione degli stessi.
 
Il Presidente conclude invitando i magistrati "a non adottare, nel contempo, provvedimenti pregiudizievoli per le parti sino all'esito della lavorazione da parte delle cancellerie di tutti gli atti attualmente bloccati sul server, tenuto conto che i termini processuali saranno fatti salvi dalla data di ricevuta di avvenuta consegna".
 
Per ulteriori approfondimenti: 
 
 

 

 

Analizzando un arco temporale che da luglio 2014 giunge fino a giugno 2017, il Ministero della Giustizia ha pubblicato sul Portale dei Servizi Telematici, le statistiche ufficiali relative all'andamento del PCT nei primi tre anni di obbligatorietà.

Secondo i dati riportati nel documento, fra il primo ed il secondo anno si è registrata una forte adesione al sistema da parte degli avvocati, i cui depositi telematici sono aumentati dell'88%, mentre l’aumento si è rivelato più contenuto (+13%) fra il secondo ed il terzo, quando ormai l’obbligo era definitivamente entrato a regime.

Il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici segna un numero elevato di soggetti attivi, pari a 1.090.118, di cui ben 255.318 avvocati; la medesima adesione non è riscontrabile, invece, in merito al registro PP.AA con 935 pubbliche amministrazioni iscritte, di cui solo il 63% con indirizzo PEC.

La consultazione on-line arriva fino a 10.000.000 di accessi al giorno, comprese le consultazioni anonime anche via app mobile, mentre i Pagamenti Telematici, pur non obbligatori, sembrano essere apprezzati dai più con 339.746 pagamenti effettuati, per un totale di € 69.409.602 incassati.

Notevole è, inoltre, il numero delle comunicazioni di cancelleria consegnate (quasi 51 milioni) con un risparmio stimato di oltre 178 milioni in tre anni.

Nonostante fra il primo ed il secondo anno di obbligatorietà la conversione al telematico sia stata notevole - per un totale di 19.890.657 di atti ricevuti, in maggioranza atti endoprocessuali, nell’intero periodo preso in considerazione - permane tuttavia una latente predilezione per il deposito cartaceo soprattutto per gli atti non soggetti ad obbligatorietà, quali quelli introduttivi: i depositi telematici di questa tipologia di atti rappresentano solo 1/6 del totale.

In ogni caso la strada è segnata verso un uso sempre più pervasivo degli strumenti informatici per il deposito di qualsiasi tipologia di atto.

 
Per approfondimenti: