Il 22 novembre 2017, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso l'I. S. G. Falcone di Gallarate (VA), l'Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio organizza il convegno


Aggiornamenti sul Processo Civile Telematico


Moderatori:

Avv. Guido Galofaro Braguti (Consigliere Ordine Avvocati di Busto Arsizio) e Avv. Simone Merisio (Avvocato in Busto Arsizio)

 

Interventi:

Dott. Filippo Pappalardo (Referente PCT Unione Lombarda Ordini Forensi)

Avv. Daniela Muradore (formatore PCT e avvocato in Milano)

 

L’EVENTO È STATO ACCREDITATO PER N. 3 CREDITI FORMATIVI

Locandina

La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:

Cass., sez. I, ord. 26 ottobre 2017 n. 25513 (Pres. Didone, rel. Bisogni)
Opposizione allo stato passivo - Indicazione specifica dei mezzi di prova a pena di decandeza (art. 99, c. 2, n. 4 l.f.) - Onere di deposito dei documenti già prodotti nella fase di ammissione al passivo - Non sussiste - Principio di non dispersione della prova - Presentazione della domanda di ammissione al passivo - Nuova disciplina - Trasmissione all'indirizzo PEC del curatore - Documenti probatori - Appartenenza al fascicolo informatico

Comm. trib. prov. Milano, sez. VII, sent. 13 luglio 2017 n. 4779 (Pres. rel. Mainini)
Processo Tributario Telematico - Costituzione per via telematica - Regione Lombardia - Procedimenti relativi a ricorsi e appelli notificati prima del 15 aprile 2017 - Irrituale

Cass., SS.UU., sent. 2 maggio 2017 n. 10648 (Pres. Rordorf, rel D'Ascola)
Impugnazioni - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Mancanza della relata di notifica - Equipollenti - Validità

Cass., sez. VI, ord. 15 marzo 2017 n. 6657 (Pres. Petitti, rel. Criscuolo)
Impugnazioni - Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve - Notifica via PEC - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Mancanza - Improcedibilità

App. Firenze, sent. 26 gennaio 2017 n. 189 (Pres. Monti, rel. Afeltra)
Impugnazioni - Appello - Notifica via PEC - Notifica effettuata dopo le ore 21 - Perfezionamento - Scissione del momento perfezionativo per il notificante e per il destinatario - Applicabilità

Trib. Bari, sez II, ord. 8 giugno 2016
Comparsa di costituzione e risposta - Deposito per via telematica - Errata indicazione del numero di ruolo - Regolarizzazione

Trib. Palermo, ord. 28 aprile - 10 maggio 2016 (Pres. Marino, rel. Alajmo)
Procedimento cautelare (reclamo ex art. 624, c. 2, c.p.c.) - Ricorso per riassunzione - Atto introduttivo - Deposito su supporto cartaceo - Ammissibile
Obbligo di deposito per via telematica - Violazione - Inammissibilità  - Esclusione - Raggiungimento dello scopo - Realizzazione del contraddittorio

Cass., SS.UU., sent. 10 luglio 2015 n. 14475 (Pres. Rovelli, rel. Curzio)
Impugnazioni - Appello - Documenti allegati al ricorso per decreto ingiuntivo - Documenti nuovi - Esclusione
Procedimenti sommari - Opposizione a decreto ingiuntivo - Giudizio bifasico - Mancato deposito dei documenti prodotti nella fase sommaria - Principio di non dispersione della prova - Permanenza nella cognizione del giudice

 

Con sentenza n. 4779 del 13 luglio 2017, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha dichiarato irrituale la costituzione in giudizio con modalità telematiche della parte resistente, considerato che il Decreto MEF 15 dicembre 2016 prevede l'entrata in vigore delle norme applicative sul Processo Tributario Telematico (contenute nel Regolamento e nelle Specifiche Tecniche) ai giudizi instaurati in Lombardia dopo il 15 aprile 2017.

Nel caso di specie, la parte resistente aveva depositato telematicamente le proprie controdeduzioni il 10 maggio 2017, a fronte di un ricorso notificato il 27 aprile 2016 e dunque ben prima del 15 aprile 2017. Di qui l'irritualità della costituzione con modalità telematiche non solo per mancata sottoscrizione dell'atto, non potendosi applicare la firma digitale, ma anche con il deposito di documenti acquisiti agli atti tardivamente rispetto al termine previsto dall'art. 32, co 1 del d.lgs 546/1992 dei venti giorni liberi prima dell'udienza di trattazione, con l'effetto di renderli irrilevanti al fine di decidere, per decadenza della parte resistente dalla produzione.

Ne segue che il principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità per cui la costituzione in giudizio, tardiva o irrituale, della parte resistente comporta la decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio (ma non l'inammissibilità della costituzione), non può - dice la Commissione - "essere esteso alla possibilità della parte resistente di far salvi anche gli atti e le prove di cui intende avvalersi per inefficacia sostanziale degli applicativi in via telematica delle procedure, soprattutto in considerazione del fatto che il termine di cui all'art. 32 è da considerarsi perentorio anche in assenza di espressa previsione legislativa per lo scopo che persegue e per la funzione che adempie rispetto al principio di difesa e a quello di contraddittorio".

Approfondimenti

Sentenza n. 4779 del 13 luglio 2017 - PDF

Processo Tributario Telematico: entrata in vigore e linee fondamentali - Link

Il decreto del Presidente del Consiglio di Stato del 16 ottobre 2017, n. 127, ha modificato gli artt. 3 comma 3 e 6 comma 2 del Decreto del 23 dicembre 2016, n. 167 del Segretario Generale della Giustizia Amministrativa recante la "disciplina dei criteri di redazione e dei limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi nel processo amministrativo".

Innanzitutto è stato modificato il comma 3 dell'art. 3, relativo ai "limiti dimensionali degli atti processuali di parte". L'articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. a) del decreto 127/2017, ora prevede che "i limiti dimensionali di cui al comma 1 - limiti dimensionali differenziati a seconda del rito di riferimento - si applichino anche alle memorie di replica".

La seconda modifica riguarda il comma 2 dell'art. 6, relativo all'istanza per l'autorizzazione al superamento dei limiti dimensionali. L'articolo, come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. b) del decreto 127/2017, ora prevede che tale istanza, che dovrà essere adeguatamente motivata, possa essere presentata anche autonomamente, senza necessità di formulare la stessa in calce allo schema di ricorso.

Approfondimenti
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