di Giosiana Radaelli

Avvocato in Milano e formatore PCT

e Monica Menini

Formatore PCT ed esperta in informatica giudiziaria applicata

 

Ultimiamo la disamina del PAT, iniziata con i due precedenti articoli Un rapporto di fratellanza: incontro e scontro tra Processo Amministrativo Telematico (PAT) e Processo Civile Telematico (PCT) - Parte 1 e Un rapporto di fratellanza: incontro e scontro tra Processo Amministrativo Telematico (PAT) e Processo Civile Telematico (PCT) - Parte 2,  toccando ulteriori temi per i quali le differenze tra i due ambiti potrebbero talvolta essere foriere di equivoci, anche processuali.

 

Procura ex art. 8 del Regolamento(PAT) vs procura ex art. 83 c.p.c. (PCT)

Salvo i casi, ancora rari, di procura nativa digitale il difensore dovrà produrre una copia per immagine dell’originale cartaceo.

Il nuovo nato affronta il tema con maggiori preoccupazioni e, discostandosi dall’art. 83, c. 3, c.p.c., impone al difensore una asseverazione di conformità, ai sensi dell’art. 22, c. 2, CAD.

 

di Giosiana Radaelli

Avvocato in Milano e formatore PCT

e Monica Menini

Formatore PCT ed esperta in informatica giudiziaria applicata

 

Riprendiamo l'esame della disciplina del processo amministrativo telematico, iniziata nel precedente articolo: Un rapporto di fratellanza: incontro e scontro tra Processo Amministrativo Telematico (PAT) e Processo Civile Telematico (PCT) - Parte 1

Analizzati i formati ammessi dalle rispettive specifiche tecniche, proseguiamo il confronto focalizzando i diversi strumenti scelti.

 

di Alberto Mazza

Avvocato in Milano ed esperto di informatica giudiziaria applicata

 

L’11 aprile 2016 si è verificato nella sala server di Messina un grave guasto, che ha comportato l’interruzione dei sistemi informatici civili e penali in una vasta area a cavallo fra Sicilia e Calabria, in particolare nei distretti di Palermo, Caltanissetta, Messina, Catanzaro e Reggio Calabria.

Come segnalato sul Portale dei Servizi Telematici, il malfunzionamento ha provocato la sospensione dell’invio degli esiti dei controlli automatici e manuali dei depositi telematici e l’indisponibilità dei servizi di consultazione. Il Ministero ha altresì invitato gli uffici a sospendere l’invio delle comunicazioni e notificazioni telematiche.

La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:

Deposito per via telematica – Errata indicazione del numero di ruolo – Rifiuto della cancelleria – Ordine alla cancelleria di accettare l’atto rifiutato e di inserirlo nel fascicolo informatico –
Accettazione della cancelleria – Non costituisce deposito ma mero inserimento dell’atto nel fascicolo informatico – Necessità ai fini della visibilità dell’atto e del raggiungimento del suo scopo – Possibilità di accettazione del deposito – Possibilità materiale

Rimessioni in termini – Non appropriata

Procedimenti contenziosi iniziati innanzi ai tribunali dal 30 giugno 2014 – Procedimenti iscritti a ruolo prima del d.l. n. 83/2015 – Opposizione a decreto ingiuntivo – Iscrizione a ruolo per via telematica – Ammissibile (art. 121 e 156 c.p.c.) – Decreto D.G.S.I.A. ex art. 35, D.M. n. 44/2011 – Mancata indicazione degli atti introduttivi – Irrilevante – Individuazione del novero degli atti depositabili telematicamente – Esorbita dal potere accertativo attribuito dall’art. 35, D.M. n. 44/2011

Deposito per via telematica – Tempestività – Esito positivo della procedura – Condizione sospensiva – Rifiuto della cancelleria – Non legittimo – Impossibilità di valutare tempestività e ritualità del deposito – Esito positivo dei controlli automatici – Rilevanza ai fini di valutare la tempestività del deposito

Rifiuto della cancelleria – Legittimità – Solo in caso di errori di tipo FATAL, non nel caso di errori WARN o ERROR. 

 

È stato pubblicato sulla G.U. n. 102 del 3 maggio 2016 il decreto-legge 3 maggio 2016, n. 59, recante “Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione” (c.d. d.l. banche).

L’art. 4 contiene “Disposizioni in materia espropriazione forzata” e apporta modifiche all’art. 16-bis, d.l. n. 179/2012, introducendo l’obbligo per il professionista delegato alle operazioni di vendita di depositare un rapporto riepilogativo iniziale e periodico delle attività svolte: tali atti dovranno essere depositati telematicamente.

L’art. 5 estende i casi in cui, nell’ambito delle procedure concorsuali, il curatore, il commissario e il liquidatore giudiziale possono avvalersi della ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare.

L’art. 6 modifica la legge fallimentare, ampliando il ricorso alle modalità telematiche per vari incombenti.  

Le disposizioni sono entrate in vigore il 4 maggio 2016, salvo le modifiche al libro III del codice di procedura civile, per le quali il legislatore ha fornito indicazioni specifiche. 

Di seguito le tabelle di confronto fra il vecchio testo e quello risultante dalle modifiche delle disposizioni in questione.

Tabelle D.L. n. 59/2016

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